Cronaca

Si perde cercatore di funghi a Bema, riportato a valle dal SASL

Si perde cercatore di funghi

Si perde cercatore di funghi  – Riportato a valle illeso verso mezzogiorno un cercatore di funghi di Origgio (VA), di 56 anni, che si è trovato in difficoltà nei boschi sopra Bema.

Era da solo, ha perso l’orientamento, è scivolato e si è ritrovato in una zona impervia, senza più essere in grado né di salire, né di scendere.

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L’allertamento per i tecnici della Stazione di Morbegno della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) è arrivato poco prima delle 10:00 di stamattina.

Le squadre territoriali lo hanno prima localizzato e poi raggiunto.

Sul posto anche l’elicottero, che lo ha recuperato con il verricello e trasportato a valle.

La prevenzione è fondamentale per evitare di trovarsi in una situazione critica.

Si perde cercatore di funghi

Quando si va per funghi, occorre indossare scarpe adatte, con una suola che aderisca bene al terreno e impedisca di scivolare, perché nel bosco, soprattutto nelle aree meno esposte al sole, possono esserci tratti umidi e quindi più scivolosi.

Gli stivali di gomma sono sconsigliati.

È meglio non andare da soli, perché in caso di necessità si potrebbe non essere in grado di chiedere aiuto.

L’itinerario va pianificato e per facilitare le operazioni di soccorso e accorciare i tempi d’intervento, è opportuno lasciare informazioni sul posto che si intende raggiungere.

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

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Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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