Cronaca

Nulla da fare per 53enne caduto in un dirupo in Valgerola

Caduto in un dirupo

Caduto in un dirupo – Si è concluso poco fa l’intervento di recupero di un uomo di Morbegno, G.C. le iniziali, del 1963.

Ha perso la vita cadendo per una cinquantina di metri in un dirupo lungo il sentiero che dalla località Taida va verso la Val Bomino.

Con altre due persone era partito in mattinata dalla diga di Panigai, in Val Gerola, diretto verso alcune baite poco distanti.

A un certo punto ha perso l’equilibrio, è scivolato e i traumi riportati sono stati gravi, tanto da causarne la morte.

L’allarme è stato dato subito dalle persone che erano con lui.

Sul posto l’eliambulanza del 112, con l’équipe medica e il tecnico di elisoccorso del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleoogico), oltre alle squadre territoriali della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS Lombardia (dodici in tutto i tecnici impegnati) e il SAGF – Soccorso alpino Guardia di Finanza.

Caduto in un dirupo

Il recupero del corpo è avvenuto con la tecnica del contrappeso per una cinquantina di metri, fino al sentiero, e poi con il trasporto in barella fino al punto in cui l’eliambulanza ha potuto issarlo a bordo con il verricello.

L’intervento è cominciato intorno alle 11:00 ed è terminato poco fa.

LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

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Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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