Cronaca provincia Sondrio – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it
Il sindacato autonomo di Polizia (Sap) lancia un nuovo grido d’allarme sulla carenza di personale che colpisce due presìdi fondamentali per la sicurezza del territorio: il distaccamento della Polizia stradale di Mese e la sezione della Polizia postale di Sondrio. Una situazione che rischia di compromettere l’operatività dei servizi.
Se da un lato ha ripreso vigore il presidio della Polizia ferroviaria alla stazione di Sondrio – riattivato lo scorso 1° dicembre e attualmente funzionante – dall’altro si addensano preoccupazioni su altri fronti strategici, soprattutto in ambito di sicurezza stradale e contrasto ai reati informatici.
A Mese oggi operano appena otto agenti, di cui due prossimi alla pensione. Senza l’assegnazione di almeno 10-12 unità nei prossimi corsi, il rischio concreto è la chiusura del distaccamento, come già accaduto nel 2016 con il posto Polfer di Sondrio.
Un’eventualità che il sindacato definisce inaccettabile per un’area come la Valchiavenna, attraversata da importanti direttrici di traffico internazionale come la Statale 36, collegamento strategico verso il Nord Europa, l’Engadina e il passo dello Spluga.
La carenza di organico incide già oggi sull’operatività quotidiana: l’ufficio è aperto al pubblico solo al mattino e, sebbene sia prevista una pattuglia attiva 24 ore su 24, la copertura non è sempre garantita a causa dei turni e del numero ridotto di operatori.
Il problema è strutturale: il personale che va in pensione non viene sostituito, e i presìdi rischiano di svuotarsi progressivamente.
Diversa, ma comunque delicata, la situazione della Polfer di Sondrio, che oggi conta sei operatori rispetto ai dieci previsti. Un numero che consente comunque di garantire un servizio diurno, dalle 7 alle 19, in attesa della possibile stabilizzazione definitiva del presidio entro fine maggio.
Ancora più critica la situazione della Polizia postale. Proprio mentre cresce la necessità di competenze specialistiche per contrastare i reati online, l’organico viene ridotto. Con soli tre operatori e trasferimenti imminenti, la provincia rischia di perdere un presidio essenziale contro una criminalità informatica sempre più evoluta.
Il Sap chiede quindi un intervento urgente al Dipartimento di pubblica sicurezza e alle autorità provinciali per garantire il ricambio del personale e rafforzare gli organici. L’obiettivo è evitare la chiusura di uffici considerati cruciali per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Cronaca provincia Sondrio
La Valtellina è una regione geografica alpina corrispondente al bacino idrico del fiume Adda a monte del lago di Como, nella regione Lombardia.
In Valtellina si può arrivare in auto (o in bus) da Milano principalmente attraverso Lecco (strada statale 36, direzione Lecco – Colico – Sondrio, tutta a due carreggiate), si prosegue con strada statale 38 dello Stelvio direzione Tirano-Bormio.
Da Como e Lugano
Attraverso Menaggio (strada statale 340 Regina, direzione Colico).
Da Brescia
-dalla Val Camonica attraverso il Passo dell’Aprica (strada statale 39, direzione Edolo-Aprica);
-da Ponte di Legno attraverso il Passo del Gavia (strada statale 300 del Gavia, direzione Santa Caterina Valfurva) oppure attraverso il Passo del Mortirolo (strada provinciale 81, direzione Monno – Mazzo di Valtellina).
Le regole per le gomme da neve sulle strade provinciali in provincia di Sondrio
Date e regole per l’utilizzo delle gomme da neve sulle strade statali della Lombardia
Da Bergamo
Attraverso il Passo San Marco in direzione Morbegno (strada statale 470 della Val Brembana e Passo San Marco).
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