Arrampicatore bresciano – La Val di Mello attrae molti sportivi per la presenza di aree d’arrampicata assai note.
Nella giornata di oggi, martedì 17 maggio 2016, un alpinista di 54 anni, bresciano, si è infortunato proprio durante questa pratica sportiva.
Mentre stava scaldando il quarto tiro della via Kundalini è caduto.
Il gestore del vicino rifugio Mello ha sentito gridare aiuto e ha dato l’allarme.
Per fortuna, perché in quella zona precisa non c’è copertura del segnale telefonico, e questo ha accelerato i tempi dell’intervento.
Arrampicatore bresciano
La richiesta d’intervento da parte della Centrale operativa del 112 è giunta intorno alle 9:30.
Sul posto i tecnici delle squadre territoriali della VII Delegazione Valtellina Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), a supporto dell’équipe medica e del tecnico di elisoccorso giunti con l’eliambulanza, decollata da Caiolo.
L’uomo è stato portato in ospedale per la frattura del femore e di una caviglia.
L’intervento è terminato un paio d’ore dopo.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Soccorso escursionista colto da malore a Buglio in Monte in località Il Doss
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Soccorso Alpino, due interventi quasi in contemporanea a Livigno
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Ciclista 67enne esce di strada e rotola venti metri nel bosco ad Andalo Valtellino
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Escursionista scivola in discesa dalla Normale del Cengalo
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












