Venerdì 27 maggio 2022

Riaperto al pubblico l’Orrido di Cavaglia

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Dal 15 aprile ha riaperto al pubblico l’Orrido di Cavaglia in Valposchiavo.
Si tratta di un nuovo percorso attraverso l’Orrido del Cavagliasch, all’estremità sud-est della piana di Cavaglia, caratterizzato da forme bizzarre dovute all’erosione. I visitatori possono ammirare le cavità originate dai vortici, le marmitte dei giganti e i grandi strapiombi a guisa di caverne.
Il percorso porta sotto il ponte della ferrovia su un ponte pedonale disposto ad angolo retto rispetto al primo, scende per alcuni gradini al livello della sommità degli strapiombi, dove si sviluppa orizzontalmente per un tratto. Una sequenza di sporgenze rocciose è puntellata con pilastri in muratura, mentre il passaggio lungo questi pilastri è sostenuto da mensole. Nel tratto successivo il percorso consente di osservare le grotte scavate nella roccia dell’opposto fianco sud-ovest.
Attraverso una serie di rampe i visitatori scendono nella gola dove si aprono nuovi scenari.
Giunti al ponte stradale per Puntalta ci si inoltra in un’area di bosco pianeggiante. Attraverso una scalinata si raggiunge quindi la via del bosco, che riconduce comodamente al punto di partenza della breve camminata.
Il percorso è stato realizzato con minimi interventi nell’ambiente. Per le strutture è stata utilizzata la pietra del luogo affinché si integrassero armoniosamente nella natura.
A questo scopo, la pietra è stata impiegata in modi diversi: dai tradizionali muri a secco per le strutture di sostegno alle lastre segate per il ponte sopra il Cavagliasco. Il tragitto rimanda anche alle molteplici risorse della moderna industria della pietra.
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