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Discarica Mota di Miralago, apertura anticipata possibile

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Notizie Valposchiavo –Valposchiavo, svolta per l’emergenza inerti: la nuova discarica potrebbe aprire in anticipo

La Regione Bernina si prepara a dare il via libera a una soluzione per l’emergenza dello smaltimento dei materiali inerti in Valposchiavo. La nuova discarica della Mota di Miralago potrebbe entrare in funzione già nell’autunno del 2026, anticipando di oltre un anno i tempi inizialmente previsti.

Emergenza inerti in Valposchiavo: possibile apertura anticipata della nuova discarica

Si apre uno spiraglio per risolvere la crisi dello smaltimento dei materiali inerti in Valposchiavo, una situazione che negli ultimi mesi ha creato crescenti difficoltà alle imprese edili e ai grandi cantieri infrastrutturali della regione.

La soluzione potrebbe arrivare dalla nuova discarica regionale della Mota di Miralago, nel territorio comunale di Brusio. L’impianto, la cui entrata in servizio era inizialmente prevista per il 2028, potrebbe diventare operativo già nell’autunno del 2026 o, al più tardi, nella primavera del 2027.

Un’accelerazione significativa, resa necessaria soprattutto dalla progressiva saturazione della discarica di Pozzolascio, lungo il Passo del Bernina, dove lo spazio disponibile è ormai ridotto al minimo.

Secondo le informazioni emerse dalle autorità locali, nell’attuale sito rimarrebbero appena 1.000 metri cubi di capacità residua, una quantità destinata esclusivamente alle esigenze locali e ai piccoli interventi privati.

Per i grandi cantieri cantonali e ferroviari, invece, il conferimento dei materiali è già stato bloccato. Una decisione che ha costretto le imprese coinvolte nei lavori infrastrutturali a individuare soluzioni alternative per gestire migliaia di metri cubi di materiale proveniente dagli scavi.

Nuova discarica di Miralago: avviata la procedura per anticipare l’apertura

Per affrontare questa situazione, la società concessionaria Mota di Miralago SA ha presentato una richiesta formale finalizzata ad anticipare l’entrata in funzione della nuova struttura.

La procedura dovrà ora seguire i necessari passaggi amministrativi. Il primo via libera spetterà alla Regione Bernina, mentre la decisione successiva sarà di competenza del Comune di Brusio, sul cui territorio si trova l’impianto.

Anche a livello cantonale sembrerebbero esserci segnali favorevoli. Il Cantone dei Grigioni avrebbe già espresso un assenso di principio all’accelerazione, riconoscendo l’urgenza di garantire una soluzione sostenibile per lo smaltimento dei materiali inerti prodotti nella regione.

L’obiettivo è evitare che le imprese siano costrette a trasportare grandi quantità di materiale verso discariche situate fuori dalla Valposchiavo, come quella di S-chanf, in Alta Engadina.

Questa alternativa comporterebbe infatti un aumento dei costi di trasporto, un maggiore traffico di mezzi pesanti e un impatto ambientale significativo, con conseguenze sulla viabilità e sulla sostenibilità complessiva delle attività edilizie.

L’eventuale apertura anticipata della discarica di Miralago rappresenterebbe quindi un vantaggio concreto per l’economia locale, consentendo di ridurre le distanze di trasporto e di garantire maggiore continuità ai lavori pubblici e privati.

Notizie Valposchiavo – Resta tuttavia necessario attendere le autorizzazioni definitive, senza le quali non sarà possibile confermare ufficialmente la data di apertura.

Nel frattempo, le imprese impegnate nei principali cantieri del Comune di Poschiavo sono state invitate a organizzare autonomamente lo smaltimento dei materiali di scavo, individuando destinazioni alternative o predisponendo soluzioni logistiche adeguate.

La discarica di Pozzolascio, ormai prossima alla saturazione, non è infatti più in grado di accogliere i volumi prodotti dai grandi interventi infrastrutturali.

I prossimi passaggi amministrativi saranno quindi decisivi per stabilire se la nuova discarica della Mota di Miralago potrà realmente entrare in funzione già nei prossimi mesi, offrendo alla Valposchiavo una risposta concreta a un’emergenza che coinvolge imprese, amministrazioni e territorio.


Come nacque il lago di Poschiavo

L’eterna disputa sul traffico tra Valposchiavo e Livigno

Notizie Valposchiavo

La Valposchiavo è una valle idilliaca del Canton Grigioni in Svizzera, parte della Svizzera Italiana, famosa per il panorama incontaminato tra i ghiacciai del Bernina e il Lago di Poschiavo.

Raggiungibile da Tirano o dal Passo Bernina, è nota per il Trenino Rosso del Bernina, il viadotto elicoidale di Brusio e l’agricoltura biologica, offrendo un turismo sostenibile e paesaggi alpini unici.

Posizione

A sud del passo Bernina, estesa per 25 km fino al confine italiano di Campocologno.

Località principali

Poschiavo (1014 m s.l.m.) e Brusio (780 m s.l.m.).

La valle è percorsa dal fiume Poschiavino che scorre verso la Valtellina.

Ha inizio dal Lago Bianco, presso il Bernina; durante il percorso è bagnata dal lago di Poschiavo (bacino creato da una frana durante la preistoria); finisce a Tirano dove il fiume sfocia presso la riva destra dell’Adda.

Come la Val Bregaglia, la Valposchiavo è geograficamente isolata dal resto della Svizzera italiana.

È invece adiacente alla Valtellina, dalla quale è raggiungibile passando per il confine italo-svizzero a Tirano.

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