Sassi impilati – Se durante una passeggiata incontrate degli omini di pietra impilati lungo un sentiero, è importante non toccarli in quanto hanno un significato.
Queste pile di sassi piatti possono essere trovate in diversi luoghi come boschi, montagne o spiagge e, sebbene in alcuni casi possano essere solo opere d’arte temporanee, in genere indicano la presenza di un sentiero, soprattutto se piccolo.
Vivere in montagna, il segreto per una vita più lunga e felice
Sassi impilati in montagna
Tuttavia, per evitare di rovinarli o distruggerli accidentalmente, è meglio non toccarli.
La segnaletica principale in montagna in genere è costituita dalle tabelle che si trovano all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti.
Contiene informazioni sul luogo in cui si trova, sul luogo di destinazione dell’itinerario e sulle tappe intermedie che si incontreranno nel percorso con i relativi tempi di percorrenza e il numero di sentiero
In Valtellina si può arrivare in auto (o in bus) da Milano principalmente attraverso Lecco (strada statale 36, direzione Lecco – Colico – Sondrio, tutta a due carreggiate), si prosegue con strada statale 38 dello Stelvio direzione Tirano-Bormio.
Da Como e Lugano
Attraverso Menaggio (strada statale 340 Regina, direzione Colico).
Da Brescia
-dalla Val Camonica attraverso il Passo dell’Aprica (strada statale 39, direzione Edolo-Aprica);
-da Ponte di Legno attraverso il Passo del Gavia (strada statale 300 del Gavia, direzione Santa Caterina Valfurva) oppure attraverso il Passo del Mortirolo (strada provinciale 81, direzione Monno – Mazzo di Valtellina).
Da Bergamo
Attraverso il Passo San Marco in direzione Morbegno (strada statale 470 della Val Brembana e Passo San Marco).
La Valtellina è una regione geografica alpina, corrispondente al bacino idrico del fiume Adda a monte del lago di Como, nella regione Lombardia.
Insieme alla Valchiavenna forma la provincia di Sondrio.
Lunga 120 km e larga 66 dalla Valtellina si dipartono numerose valli laterali: Valmalenco, Val Masino, Valle del Bitto, Val Grosina, Valfurva, Valle del Braulio, Valle di Fraele.
Superficie: 3.212 km², altitudine da 198 a 4.020 metri s.l.m.
Da essa si dipartono numerose valli laterali come la Valmalenco, la Val Masino, Valle del Bitto, la Val Grosina, la Valfurva, la Valle del Braulio, la Valle di Fraele e, dal punto di vista storico-culturale anche la valle di Livigno (che però geograficamente è posta oltre lo spartiacque alpino principale); terra svizzera è invece la val Poschiavo, mentre la restante parte appartiene quasi tutta alla provincia di Sondrio e solo piccoli territori ricadono invece nelle province di Como e di Lecco.










