Cronaca

Spaccio di cocaina tra Monza e Brianza: indagato anche un 38enne residente a Talamona

torna a spacciare nei boschi tratto in arresto

Cronaca Valtellina – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it

Un uomo di 38 anni residente a Talamona è tra i quattro indagati nell’ambito di un’inchiesta della Squadra Mobile di Monza su un presunto traffico di cocaina attivo tra il capoluogo brianzolo e diversi comuni della provincia.

Nei confronti del cittadino di origine marocchina, classe 1988, la Procura della Repubblica di Monza ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La stessa richiesta è stata avanzata anche per altre tre persone residenti ad Agrate Brianza, ritenute coinvolte nella medesima attività illecita.

Tutti gli indagati sono stati sottoposti all’interrogatorio preventivo previsto dalla normativa e ora si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare la richiesta della Procura.

L’indagine partita da Cascina Rossino

L’inchiesta rappresenta l’evoluzione di un precedente filone investigativo sullo spaccio di droga nell’area agricola di Cascina Rossino, a Vimercate. Gli approfondimenti condotti dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire una presunta rete di spaccio che, secondo l’accusa, operava con continuità tra Monza, Agrate Brianza e altri centri della provincia.

Nel corso delle indagini il 38enne residente in Valtellina sarebbe stato identificato durante un incontro avvenuto nella periferia di Monza nel novembre 2024 insieme a uno degli altri indagati.

Oltre 3.000 cessioni contestate

Secondo quanto emerge dagli atti dell’indagine, gli investigatori attribuiscono al gruppo oltre 3.000 presunte cessioni di cocaina, per un valore complessivo stimato in oltre 127 mila euro.

Gli inquirenti contestano al 38enne di aver preso parte all’attività di spaccio, sia autonomamente sia in concorso con gli altri indagati. A sostegno dell’ipotesi accusatoria vengono richiamati anche i riconoscimenti effettuati da alcuni presunti acquirenti abituali.

In attesa della decisione del Gip

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende legate agli stupefacenti, è ora in attesa della decisione del giudice sulla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura.

Si ricorda che la richiesta di misura cautelare costituisce una fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Cronaca Valtellina

Nel 2025, la provincia di Sondrio ha registrato circa 4.151 denunce totali, con 2.318,3 denunce ogni 100mila abitanti, posizionandosi al 102° posto su 106 province italiane per indice di criminalità.

Rispetto all’anno precedente, le denunce sono diminuite di 46, facendo guadagnare una posizione in classifica alla provincia.

Denunce totali: 4.151 nel 2025, in calo rispetto all’anno precedente.

Denunce per 100.000 abitanti: 2.318,3.

Posizione in classifica: 102° su 106 province per indice di criminalità.

Cronaca Valtellina

Variazione rispetto al 2024: 46 denunce in meno, con un miglioramento di una posizione nella classifica nazionale.

  • Truffa e frode informatica: 819 denunce, 45° posto in Italia.
  • Lesioni dolose: 198 denunce, 50° posto in Italia.
  • Spaccio e consumo di stupefacenti: 69 denunce nel 2023 (38,6 casi ogni 100.000 abitanti), posizionando il territorio al 69° posto in Italia.
  • Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: 15° posto con 6 denunce.
  • Incendi: 14 denunce, 42° posto in Italia

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