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Sondrio, aggressione al Gombaro: parzialmente incapace di intendere e di volere

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Cronaca Valtellina – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it

La perizia psichiatrica sul 37enne accusato del tentato omicidio di una 54enne aggredita al Gombaro ha evidenziato una condizione di semi-infermità mentale. L’uomo è considerato in grado di affrontare consapevolmente il processo, ma socialmente pericoloso in assenza di adeguate cure.

Si è concluso l’incidente probatorio dedicato alla discussione della perizia psichiatrica richiesta dalla Procura ed eseguita per fare luce sulle condizioni dell’uomo, accusato della violenta aggressione avvenuta lo scorso 3 aprile ai danni di una 54enne residente a Sondrio e originaria di Tirano. La donna, completamente estranea al suo aggressore, era stata colpita ripetutamente con dei sassi nella zona del Gombaro.

Il 37enne, originario del Congo e presente a Sondrio come richiedente asilo, si trova attualmente detenuto nel carcere di Monza con l’accusa di tentato omicidio. In aula, al Palazzo di giustizia di via Mazzini, si è presentato affiancato dal proprio avvocato. Presenti anche il giudice, il pubblico ministero e la rappresentanza legale della vittima. Nel corso dell’udienza soltanto la difesa dell’imputato ha rivolto alcuni quesiti alla specialista incaricata della valutazione, mentre Procura e parte civile hanno sostanzialmente preso atto delle conclusioni raggiunte.

La perizia era stata disposta per chiarire tre aspetti fondamentali: la capacità dell’uomo di intendere e di volere al momento dell’aggressione, la possibilità di partecipare consapevolmente al procedimento e la sua eventuale pericolosità sociale.

Dagli accertamenti è emersa una semi-infermità mentale al momento dei fatti, quindi un vizio parziale che non impedisce di procedere nei suoi confronti. Il 37enne è stato inoltre ritenuto capace di prendere parte al processo. Resta invece il problema della pericolosità sociale, collegata alla necessità di sottoporre l’uomo a cure adeguate per la schizofrenia di cui risulta affetto.

Il trattamento sanitario è stato avviato già durante la permanenza nel carcere di Monza, struttura scelta anche perché dotata di un reparto in grado di gestire situazioni di questo tipo. Con le cure, le condizioni dell’uomo sarebbero migliorate e il suo quadro psichiatrico apparirebbe oggi maggiormente compensato.

Il 37enne non ricorderebbe quanto accaduto il giorno dell’aggressione. Anche la vittima non conserva memoria dell’episodio. La donna aveva riportato conseguenze particolarmente serie, tra cui una doppia frattura alla mandibola, che aveva reso necessario un delicato intervento chirurgico, seguito da diversi giorni di ricovero ospedaliero e da una lunga convalescenza.

La difesa aveva manifestato dubbi sulla conclusione relativa al vizio soltanto parziale di mente, considerando soprattutto la circostanza che l’aggressione fosse stata compiuta ai danni di una donna completamente sconosciuta. Le conclusioni tecniche della perizia hanno tuttavia stabilito la presenza di una semi-infermità e saranno quindi queste valutazioni a essere considerate nel prosieguo del procedimento.

Cronaca Valtellina – Concluso l’incidente probatorio, il fascicolo è stato rinviato al pubblico ministero, che dovrà ora valutare la richiesta di rinvio a giudizio. L’ipotesi che si arrivi al processo appare concreta. Sarà quindi il procedimento giudiziario a stabilire le responsabilità sul piano penale per un episodio che, oltre ad avere avuto pesanti conseguenze sulla vittima e sulla sua famiglia, ha suscitato forte impressione nell’opinione pubblica di Sondrio e della provincia.

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Il clima della Valtellina è fortemente influenzato dalla presenza delle Alpi e varia sensibilmente in base all’altitudine e all’esposizione dei versanti. Nel fondovalle le estati sono generalmente calde e soleggiate, con temperature che nelle giornate più intense possono diventare elevate, mentre gli inverni sono freddi, con frequenti gelate.

Salendo di quota, le temperature diminuiscono e le nevicate diventano più abbondanti e persistenti. Le precipitazioni si concentrano soprattutto durante la primavera e l’autunno, spesso con temporali nel periodo estivo. Una caratteristica del territorio è la presenza di numerosi microclimi, che favoriscono anche coltivazioni tipiche come vite e melo.

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