Pistola impulsi elettrici Taser – Dal 23 maggio 2023 nella provincia di Sondrio, come già avvenuto in diverse province italiane e come, da tempo, avviene nella vicina Confederazione Elvetica, è iniziato l’impiego operativo della pistola a impulsi elettrici denominata “Taser X2”, fornita a Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
All’esito delle operazioni di collaudo, della sperimentazione e della formazione al personale, l’arma è entrata a pieno titolo a far parte dell’equipaggiamento delle pattuglie in servizio sul territorio.
Si possono sorpassare le auto dei Carabinieri??
Pistola impulsi elettrici Taser
Il dispositivo può essere utilizzato, secondo criteri di adeguatezza e proporzionalità, in interventi delicati di contenimento di soggetti pericolosi in evidente stato di alterazione psico-fisica, consentendo, mediante l’emissione di impulsi elettrici, un temporaneo, localizzato blocco neuro-muscolare del soggetto attinto, in modo da renderlo inoffensivo e provvedere alla sua immobilizzazione, in sicurezza, da parte degli operatori di polizia.
Si tratta di un ulteriore strumento a tutela degli operatori di polizia, per i soggetti che, anche solo momentaneamente, rappresentano un pericolo concreto per sé e per altri, in quanto il taser è meno “offensivo” di un’arma vera e propria e determina solo un temporaneo stato di inoffensività.
Il taser (acronimo dell’inglese Thomas A. Swift’s Electric Rifle, lett. “fucile elettrico di Thomas A. Swift”), chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico è un’arma non letale (più propriamente, un’arma a bassa letalità, che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.
Il nome deriva dal romanzo del 1911 Tom Swift and His Electric Rifle di Victor Appleton ed è un marchio depositato dalla società che produce questi apparecchi, la Axon, in origine chiamata TASER International Inc..
L’arma è stata inserita dall’ONU nella lista degli strumenti di tortura.








