Al lago di Colina con le ciaspole


Escursione molto bella da fare anche durante l’inverno. Muniti di permesso per il transito sulla VASP che sale da Postalesio, si passa poi per Pra Lone e si continua a salire.

Tutto però dipende dalla quantità di neve; in questa occasione si arriva con la macchina a quota 1.550 m, poco sopra Prà Cigolosa dove ci sarebbe la possibilità di imboccare un sentiero che però presenta molti tratti sconnessi e quindi conviene seguire la VASP.

Arrivati a quota 1.800 m, dove c’è la sbarra che limita l’accesso ai soli veicoli dei proprietari, si entra nell’ampio alpeggio di Alpe Colina (1.950 m) caratterizzato dalle piccole e belle baite in sasso. Sul lato opposto del maggengo c’è la costruzione di proprietà del Comune che viene utilizzata per le feste dell’alpeggio e su richiesta anche come Ostello.

Continuando sulla strada si sale oltre le baite arrivando al grande stallone e al piccolo fabbricato utilizzato come osservatorio della fauna locale: cervi e camosci. Proseguendo in direzione Nord-Ovest si giunge in pochi minuti al Lago di Colina (2.060 m) che durante l’inverno è ghiacciato. Neve permettendo, si può proseguire per la Croce del Capin (deviando a Sud-Ovest) oppure alla Bocchetta di Zana (in direzione Nord). Il ritorno avviene sulla traccia fatta in salita.

Percorso (E) di 10 chilometri.
Giorgio Gemmi

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