Due valanghe – Intervento oggi in seguito al distacco di due valanghe nella zona del Palabione.
Il primo presenta un fronte di una quarantina di metri, circa trenta il secondo.
Impegnati una trentina di soccorritori della V Delegazione Bresciana, provenienti da diverse Stazioni della Valle Camonica, una decina di tecnici della Stazione di Aprica, VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, insieme con il SAGF – Soccorso alpino Guardia di finanza.
Attivati anche i Vigili del fuoco.
Sul posto gli elicotteri di Brescia e Sondrio di AREU – Agenzia regionale emergenza urgenza, oltre a quello della Gdf.
Cosa fare per chi è presente, ma non coinvolto nella valanga
Due valanghe
In un primo momento, si temeva il coinvolgimento di due persone, avvistate in prossimità della zona delle valanghe. La bonifica dell’area ha consentito di escludere la presenza di persone travolte o sepolte.
L’intervento è finito nel tardo pomeriggio.
La montagna è un luogo difficilmente prevedibile e, soprattutto quando nei fine settimana e nei periodi di vacanza è frequentata da persone poco abituate all’ambiente montano, aumenta il livello di incidenti. Il soccorso alpino svolge normalmente operazioni di ricerca e salvataggio e di primo soccorso di dispersi, feriti o ammalati in ambiente montano. In genere viene affidato ai corpi di soccorso alpino anche il recupero delle salme di persone decedute in montagna e non altrimenti recuperabili.
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Il soccorso alpino necessita di una grande conoscenza della montagna da parte dei soccorritori. L’uso dell’elicottero (elisoccorso) è molto frequente e, talvolta, è il solo sistema possibile per portare rapidamente soccorso in zone scarsamente accessibili. In molti paesi, come in Italia, i corpi di soccorso alpino si occupano anche del soccorso speleologico, che condivide con questo molti aspetti tecnici, pur svolgendosi in ambiente ipogeo.











