Cronaca

Scivola sul ghiaccio per 60 metri in Valgerola: ferita, ma salva

Valgerola ferita

Valgerola ferita – Una donna di circa 50 anni di Morbegno stava tornando oggi da una passeggiata, era da sola.

Mentre si trovava lungo il sentiero che porta al rifugio Salmurano, in Val Gerola, è scivolata per la presenza di ghiaccio in un canale, per una sessantina di metri.

È sempre rimasta cosciente ma nella caduta ha riportato traumi ed escoriazioni.

Un passante ha subito chiesto soccorso: i primi a intervenire sono stati i volontari della Croce Rossa, che svolge servizio sulle piste, situate a poca distanza.

Poi è stato contattato il Soccorso alpino.

Due tecnici della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, Stazione di Morbegno, si trovavano per caso già in zona e sono intervenuti immediatamente.

La donna, ferita, è stata messa in sicurezza e imbarellata, poi trasportata con la seggiovia fino al piazzale, dove ad attenderla c’era l’ambulanza per il trasferimento in ospedale.

Valgerola ferita

La chiamata è giunta poco prima delle 14:30 e l’operazione si è conclusa poco dopo le 16:00.

Il Soccorso alpino rinnova l’appello alla massima attenzione per la presenza di ghiaccio, che nelle ultime settimane ha comportato una serie di interventi, alcuni anche di grave entità.

Ci vuole sempre l’attrezzatura adatta, ramponi e piccozza aiutano ad attraversare tratti a rischio ma l’elemento principale è la programmazione meticolosa dell’itinerario.

Se si hanno dubbi, le guide alpine, il CAI e le Stazioni del Soccorso alpino presenti in zona possono aiutarvi a capire le condizioni dei luoghi in cui intendete andare e a dare consigli utili per muoversi in montagna in sicurezza, anche d’inverno.

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LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

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Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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