Cronaca in Valtellina – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it
Furto nella notte al Santuario di Nostra Signora di Loreto, conosciuto anche come Santa Casa di Tresivio, una delle chiese settecentesche più imponenti della Valtellina, situata tra i vigneti in posizione panoramica sulla valle.
I ladri sono entrati forzando la porta sul lato ovest, verso Poggi, riuscendo poi a disattivare il sistema d’allarme. Una volta raggiunta la sagrestia, hanno trovato le chiavi dei cassetti e hanno rovistato nei locali. Il bottino comprende le due corone della Madonna nera e del Bambino, di valore limitato perché quelle d’oro vengono custodite altrove, oltre a una spilla d’oro e una catenina appartenente alla statua di Maria Bambina.
I malviventi si sono introdotti anche nell’abitazione di servizio del santuario, dove si trovava una badante peruviana di 38 anni, ospite della parrocchia. Dalla cucina hanno portato via il suo computer. La donna, dopo aver sentito delle voci, è rimasta in silenzio nella propria camera per paura: proprio quella stanza è stata l’unica nella quale i ladri non sono entrati. Il parroco don Augusto Bormolini ha successivamente presentato denuncia ai carabinieri di Ponte in Valtellina.
I principali reati in Valtellina
La Valtellina, e più in generale la provincia di Sondrio, presenta livelli di criminalità relativamente contenuti rispetto a molte altre province italiane. Tra i fenomeni più significativi emergono soprattutto i reati contro il patrimonio, le truffe e gli illeciti collegati alle sostanze stupefacenti.
I furti rappresentano una delle categorie più diffuse e possono interessare abitazioni, negozi, automobili e altri beni personali. Accanto ai furti assumono particolare rilevanza le truffe e le frodi informatiche, un fenomeno che negli ultimi anni ha acquisito un peso importante anche nel territorio valtellinese. Le vittime possono essere contattate attraverso telefono, e-mail, messaggi o falsi siti internet, con l’obiettivo di sottrarre denaro o informazioni personali.
Un altro ambito seguito con attenzione dalle forze dell’ordine riguarda la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con controlli effettuati anche nei luoghi frequentati dai giovani. Nel territorio vengono inoltre registrati danneggiamenti, minacce, lesioni e altri reati contro la persona, sebbene con numeri differenti a seconda della tipologia.
Nel complesso, i dati disponibili indicano che la provincia di Sondrio mantiene un livello di delittuosità piuttosto basso nel panorama nazionale, pur richiedendo una costante attività di prevenzione e controllo del territorio.
Cronaca in Valtellina
Cronaca in Valtellina – Si può arrivare in auto (o in bus) in Valtellina da Milano principalmente attraverso Lecco (strada statale 36, direzione Lecco – Colico – Sondrio, sempre a doppia carreggiate), si prosegue con strada statale 38 dello Stelvio direzione Tirano – Bormio.
Da Como e Lugano attraverso Menaggio (strada statale 340 Regina, direzione Colico).
Da Brescia
-dalla Val Camonica attraverso il passo dell’Aprica (strada statale 39, direzione Edolo – Aprica);
-da Ponte di Legno attraverso il passo del Gavia (strada statale 300 del Gavia, direzione Santa Caterina Valfurva) oppure attraverso il passo del Mortirolo (strada provinciale 81, direzione Monno – Mazzo di Valtellina).
Da Bergamo attraverso il passo San Marco in direzione Morbegno (strada statale 470 della Val Brembana e passo San Marco).
Sondrio è un comune capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia e situato nella parte centrale della Valtellina, di cui è il centro principale.
Sondrio risulta essere il meno esteso e il meno popoloso (dopo Isernia) fra i 109 capoluoghi di provincia italiani.
La città di Sondrio ha origini longobarde, anche se nel suo territorio sono state ritrovate testimonianze preistoriche e dell’età romana. Il toponimo deriva dal germanico sundrium (‘sundrio’), che indicava quella porzione di terra fatta lavorare direttamente dal padrone.
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