Nessuno coinvolto nella valanga – Esito negativo al termine della bonifica sulla valanga staccatasi nel primo pomeriggio di ieri, domenica 12 febbraio 2017, a Santa Caterina Valfurva.
I tecnici della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), Stazione di Valfurva, sono stati inviati sul posto dopo la segnalazione di una persona avvistata nei paraggi.
È stato verificato che si era allontanata da sola.
La successiva bonifica approfondita ha escluso la presenza di altri coinvolti.
Impegnati un tecnico di elisoccorso (T.E.) e l’unità cinofila di ricerca in valanga (U.C.V.), una squadra di quattro soccorritori CNSAS, più altri dieci pronti a partire in caso di necessità .
Sono intervenute anche alcune persone del soccorso piste di Santa Caterina, sul posto anche l’elisoccorso da Bergamo.
Nessuno coinvolto nella valanga
Si tratta di una valanga di fondo, con un fronte di accumulo che ha una larghezza di circa 100 m, un distacco di circa 30 m di larghezza, uno scivolamento indicativo di 300 m e uno spessore di circa 1 m.
È in corso un’inchiesta da parte dei carabinieri per accertare eventuali responsabilità .
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I compiti del Soccorso Alpino
Il Soccorso Alpino svolge un ruolo fondamentale nella tutela e nel salvataggio delle persone che si trovano in difficoltà in montagna, nelle grotte e nelle zone impervie. In Italia, una delle principali organizzazioni impegnate in queste attività è il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), formato da tecnici altamente specializzati e preparati per intervenire anche in condizioni ambientali particolarmente difficili.
Ricerca e soccorso delle persone
Il compito principale del Soccorso Alpino è soccorrere persone ferite, disperse o in pericolo, come escursionisti, alpinisti, sciatori e speleologi. Quando viene segnalata una persona dispersa, le squadre organizzano le operazioni di ricerca valutando il territorio, le condizioni meteorologiche e le informazioni disponibili. Per rendere gli interventi più rapidi ed efficaci possono essere utilizzati elicotteri, unità cinofile e specifiche attrezzature tecniche.
Recupero degli infortunati
Un altro compito importante riguarda il recupero degli infortunati in luoghi difficilmente raggiungibili dai normali mezzi di emergenza, come pareti rocciose, sentieri isolati, canaloni, boschi, ghiacciai e cavità sotterranee. I soccorritori utilizzano tecniche alpinistiche e speleologiche per raggiungere la persona in difficoltà , prestare i primi soccorsi e trasportarla in un luogo sicuro.
Valanghe e altre emergenze
Il Soccorso Alpino interviene anche durante incidenti causati da valanghe, effettuando ricerche con personale e unità cinofile specializzate. In caso di calamità naturali, può inoltre partecipare alle attività di Protezione Civile, mettendo a disposizione personale, mezzi e competenze per operare in territori particolarmente difficili.
Prevenzione e collaborazione
Le attività del Soccorso Alpino non riguardano soltanto le emergenze. Grande importanza viene data anche alla prevenzione degli incidenti in montagna, attraverso iniziative dedicate alla sicurezza e alla conoscenza dei rischi. I soccorritori collaborano spesso con il servizio sanitario di emergenza, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile. Grazie alla loro preparazione e al continuo addestramento, rappresentano una risorsa essenziale per proteggere la vita umana e intervenire rapidamente negli ambienti più difficili da raggiungere.











