Lago di Lecco – Scatena sempre una diatriba social e non solo il cartello stradale sulla strada statale 36 che segnala la località “Lago di Lecco” in corrispondenza dell’uscita per Abbadia Lariana.
Si devono specificare alcuni aspetti a riguardo.
RAMO DI LECCO
Il primo. Il lago di Lecco non esiste, ma il ramo di Lecco è una delle tre sezioni che costituiscono il Lario (comunemente conosciuto come Lago di Como), insieme al ramo di Como e a quello di Gera; il nome deriva da quello della città di Lecco, che si trova alla sua estremità meridionale.
Questa porzione del Lario si estende da Lecco fino a Varenna (sponda est) e Pescallo, una frazione di Bellagio (sponda ovest), dove incontra gli altri due rami.
CARTELLI MARRONI
Secondo. La cartellonistica di colore marrone indica località o punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico, denominazioni geografiche, ecologiche, di ricreazione e per i campeggi.
Il lago di Como arrivava a Samolaco
Cartello Lago di Lecco
Di conseguenza il cartello sulla statale 36 è legittimo, pur se parla di un qualcosa che non esiste ufficialmente e che sicuramente contribuisce ad alimentare il dibattito più che a portare qualcosa di utile alla cittadinanza.
Come operazione di marketing può avere un senso, ma crea anche della confusione.
Il Lago di Como, in Lombardia, è un’area turistica di lusso celebre per il paesaggio spettacolare ai piedi delle Prealpi. La forma del bacino ricorda una “Y” capovolta, con tre rami sottili che convergono in corrispondenza di Bellagio. In fondo a quello sud-occidentale è situata Como, nota per gli esempi di architettura rinascimentale e per una funicolare che sale alla località montana di Brunate.
Posto a circa 50 km a nord di Milano, è il lago più profondo d’Italia.











