Recupero da un torrente – Tra i compiti istituzionali del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) c’è anche quello, fondamentale, di promuovere una cultura della sicurezza nella pratica della montagna e degli sport a essa legati.
Per venerdì 29 luglio 2016, la Stazione di Morbegno della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, in collaborazione con la sezione locale di Protezione civile, ha organizzato una serata in cui i tecnici effettueranno una dimostrazione pratica di come avviene il recupero di un pescatore infortunato in un torrente.
La simulazione si svolgerà nel fiume Bitto, in prossimità della biblioteca Vanoni – piazza Matteotti a Morbegno, a partire dalle ore 21:30.
Recupero da un torrente
Un figurante rappresenterà una persona in difficoltà , caduta nel torrente, e i tecnici eseguiranno tutte le manovre previste dal protocollo di salvataggio per soccorrerlo.
L’invito è rivolto a tutti gli appassionati di pesca ma anche a coloro che praticano degli sport in ambiente impervio e ostile, oppure a chi è interessato a vedere dal vivo come opera il Soccorso alpino nei diversi contesti.
Durante la serata, inoltre, i tecnici saranno a disposizione di tutti i presenti per dare informazioni e indicazioni sui comportamenti corretti da tenere in particolari momenti di rischio che potrebbero venire a crearsi.
Conoscere quali sono le modalità corrette per evitare rischi o per non aggravare la situazione serve soprattutto a praticare e apprezzare sport e svago con una consapevolezza maggiore.
La partecipazione è libera.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
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Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.






