Il convegno VTM di Teglio: una bella immagine di un bel paese

Torre de li beli miri Teglio Ieri sera Valtellina Turismo Mobile ha organizzato a Teglio il convegno “L’enogastronomia come volano del turismo valtellinese“.
Senza volersi addentrare in giudizi di merito sull’esito dello stesso, che non spettano a chi lo ha organizzato, vale la pena forse spendere alcune parole sul metodo della serata.
Non posso però non esprimere soddisfazione per le presenze qualificate (e numerose) in sala consiglio e per l’attenzione percepita nel pubblico sugli interventi dei vari relatori chiamati a parlare su un tema così importante per Teglio e per la Valtellina.
Senza usare facili slogan che richiamano unione e collaborazione, va però sottolineato che riunire alcune anime del mondo culturale, commerciale e sociale tellino abbia fornito una bella immagine di un bel paese. Niente zizzania gratuita e inutile dietro le quinte, ma un confronto aperto e sincero. Discutere vis a vis delle proprie idee in ambiti vicini, ma comunque diversi, non può che portare a migliorare la performance comunicativa tra queste anime, che, come è normale in una piccola realtà come i nostri borghi, si intrecciano in mille modi.
Facilitando anche il non facile ruolo di coordinamento del Comune, come ricordato dal Sindaco Elio Moretti nel suo intervento, che vuole continuare ad appoggiare e supportare le iniziative che vanno nella direzione di promuovere e valorizzare le tante peculiarità del paese. Premiando inoltre anche tutti i volontari che, magari nell’ombra e senza alcun ritorno personale, si impegnano nella crescita della comunità, e quindi, a cascata, del capitale umano, che è sempre più importante di quello economico.
Teglio ieri sera era il centro del convengo, ma con uno sguardo, ovviamente, sull’intera provincia turistica. E in questo senso sono emersi temi di vicinanza territoriale, bisogno di sinergie concrete, voglia di fare, di mettersi in gioco e collaborare e costruire, ognuno con le proprie competenze e legittimi interessi.
Non si può illudersi che con un convegno si cambino i destini di qualcosa o qualcuno, come che una comunicazione efficace di un evento turistico lo trasformi in vincente, se prima non esiste il prodotto, ma solo valorizzando le competenze dei vari attori coinvolti nei rispettivi ambiti, e rispettandone la professionalità, ma, soprattutto, ancora prima, cercando di comprenderle, si possono costruire progetti (non solo) turistici vincenti.
Sandro Faccinelli

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