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Cercatori di funghi, attenzione a questo errore nel bosco: può trasformare l’uscita in un incubo

funghi nel bosco

Funghi nel bosco – Con l’arrivo della stagione giusta, sono tantissimi gli appassionati che decidono di trascorrere qualche ora tra sentieri e boschi alla ricerca di porcini, finferli e altre specie. Andare a funghi è una passione che permette di stare a contatto con la natura, ma non bisogna dimenticare che il bosco può nascondere diversi pericoli.

L’errore da non commettere quando si cercano funghi nel bosco

Uno degli errori più comuni è entrare nel bosco da soli e allontanarsi dai sentieri, convinti di conoscere perfettamente la zona e di riuscire facilmente a ritrovare la strada. Una sicurezza che può rivelarsi ingannevole anche per chi frequenta lo stesso territorio da molti anni.

Il cercatore di funghi, infatti, tende a muoversi in maniera molto diversa rispetto a un normale escursionista. Cammina guardando spesso verso terra, cambia continuamente direzione e può addentrarsi nella vegetazione seguendo le zone che sembrano più promettenti. Dopo qualche ora diventa sorprendentemente facile perdere l’orientamento.

Alberi, radure e pendii possono inoltre apparire molto simili. Se arrivano nebbia, pioggia o scarsa visibilità, ritrovare il sentiero percorso all’andata può diventare complicato. Anche il sopraggiungere dell’oscurità rappresenta un problema: nel bosco la visibilità può diminuire rapidamente, soprattutto nelle aree con vegetazione particolarmente fitta.

Perché andare da soli a funghi nel bosco aumenta i rischi

Perdersi non è l’unico pericolo. Il terreno dei boschi può essere scivoloso e irregolare, soprattutto dopo le piogge. Foglie bagnate, radici, rocce e pendii possono provocare una caduta o una distorsione anche a chi è abituato a camminare in montagna.

Quando si è in compagnia, qualcuno può chiamare i soccorsi oppure aiutare la persona ferita. Se si è completamente soli, anche un piccolo incidente può trasformarsi in una situazione molto più seria, soprattutto nelle zone dove il telefono non riceve correttamente.

Prima di partire è quindi consigliabile comunicare a un familiare o a una persona di fiducia la zona in cui si intende andare e indicativamente l’orario previsto per il ritorno. Una precauzione semplicissima che può diventare estremamente importante in caso di emergenza.

Attenzione a non affidarsi soltanto allo smartphone

Lo smartphone è sicuramente utile per consultare mappe e controllare la propria posizione, ma non dovrebbe essere considerato una garanzia assoluta contro lo smarrimento. La batteria può scaricarsi, il dispositivo può rompersi e in alcune aree boschive la copertura della rete telefonica può essere limitata.

Tutti a funghi, ma attenzione: cosa bisogna sapere prima di entrare nel bosco

Prima dell’escursione è meglio conoscere almeno indicativamente il percorso, individuare i principali punti di riferimento e controllare le condizioni meteorologiche. È inoltre importante stabilire un orario per iniziare il rientro, evitando di continuare la ricerca fino all’ultimo momento.

Anche l’equipaggiamento conta. Sono consigliabili scarponi adatti al terreno, pantaloni lunghi, abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche e un telefono con una buona autonomia. Può essere utile avere con sé anche una piccola torcia.

Il pericolo continua anche dopo la raccolta

Una volta tornati a casa, bisogna prestare attenzione a un altro errore potenzialmente molto grave: mangiare un fungo soltanto perché si pensa di aver riconosciuto la specie.

Alcuni funghi tossici possono essere confusi con specie commestibili e affidarsi esclusivamente a fotografie, applicazioni o confronti trovati online non offre sufficienti garanzie. In caso di dubbio, i funghi spontanei non devono essere consumati e il raccolto dovrebbe essere sottoposto al controllo di personale micologico qualificato.

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È importante anche rispettare le regole previste nel territorio in cui avviene la raccolta, che possono riguardare quantità, modalità e autorizzazioni necessarie.

In definitiva, cercare funghi può essere un’esperienza piacevole e appagante, purché venga affrontata con prudenza. Nessun porcino vale il rischio di perdersi, trascorrere una notte nel bosco o mettere in pericolo la propria salute. Quando il meteo peggiora, la luce diminuisce o non si è più sicuri della direzione, la scelta migliore è interrompere la ricerca e pensare al rientro.

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