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Statale 38, l’orario peggiore per partire verso la Valtellina: pochi minuti possono fare la differenza

traffico SS38

Traffico SS38 – Statale 38, scegliere l’orario giusto può cambiare il viaggio

Chi raggiunge spesso la Valtellina in automobile conosce bene il problema: partire nel momento sbagliato può trasformare un viaggio normalmente scorrevole in un lungo percorso tra rallentamenti e code. E a volte pochi minuti di differenza nell’orario di partenza possono avere conseguenze importanti.

Il problema non riguarda soltanto la Statale 38 dello Stelvio. Per chi arriva dall’area di Milano, Monza e Brianza, infatti, il viaggio passa generalmente prima dalla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, per poi proseguire verso Colico, il Trivio di Fuentes e quindi sulla SS38 in direzione di Morbegno, Sondrio e dell’Alta Valtellina.

Quando si cerca di capire a che ora partire per la Valtellina, quindi, bisogna considerare l’intero itinerario. Non conta soltanto l’orario nel quale si esce di casa, ma soprattutto il momento in cui si raggiungono i tratti maggiormente interessati dal traffico.

Il sabato mattina è uno dei momenti più delicati per il traffico SS38

Durante un normale weekend, una delle fasce da tenere maggiormente sotto controllo è quella del sabato mattina. È il momento scelto da molti automobilisti per raggiungere seconde case, località turistiche, sentieri, comprensori sciistici e destinazioni come Sondrio, Tirano e Bormio.

Il rischio è semplice: scegliere un orario apparentemente comodo significa spesso partire insieme a moltissime altre persone. Il traffico aumenta progressivamente e basta un incidente, un restringimento, un veicolo fermo o un cantiere per provocare rallentamenti che possono estendersi per chilometri.

Per questo anticipare la partenza può fare una grande differenza, soprattutto nelle giornate caratterizzate da forte afflusso. Non esiste però un orario perfetto valido per tutto l’anno: stagione, meteo, festività ed eventi possono modificare radicalmente la situazione.

La strategia migliore consiste nel cercare di precedere il flusso principale, oppure, quando possibile, aspettare che la prima ondata di partenze sia diminuita. Partire soltanto pochi minuti prima del momento di maggiore congestione potrebbe non essere sufficiente.

Il pedaggio della tangenziale di Sondrio

Attenzione a ponti, festività e weekend di alta stagione

Il rischio di code sulla SS38 verso la Valtellina cresce inevitabilmente nei periodi di maggiore richiamo turistico. Ponti, festività, weekend estivi e giornate particolarmente favorevoli per lo sci possono concentrare un numero elevato di automobilisti nello stesso intervallo di tempo.

In queste occasioni anche un viaggio pianificato accuratamente può subire ritardi. Controllare la situazione del traffico immediatamente prima di partire diventa quindi fondamentale, perché affidarsi esclusivamente all’esperienza dei weekend precedenti può essere fuorviante.

Bisogna inoltre fare attenzione alle deviazioni suggerite dal navigatore. Quando compare una lunga coda, abbandonare immediatamente la statale non è necessariamente la soluzione più veloce. Le strade alternative possono attraversare centri abitati, rotatorie e incroci e congestionarsi rapidamente quando molti automobilisti ricevono contemporaneamente lo stesso suggerimento.

La domenica il problema cambia direzione per il traffico SS38

Se il sabato l’attenzione è concentrata principalmente sul traffico diretto verso la montagna, la domenica pomeriggio il problema si sposta sui rientri.

Migliaia di persone lasciano località come Bormio, Tirano, Sondrio, Morbegno e le valli laterali per tornare verso Lecco, Monza e Milano. Quando molte partenze si concentrano nella stessa fascia oraria, SS38 e SS36 possono registrare rallentamenti importanti.

Chi ha libertà nella scelta dell’orario può quindi valutare di anticipare il rientro rispetto al grande flusso pomeridiano. Un’altra possibilità è partire successivamente, quando il traffico comincia a diminuire, verificando però preventivamente la presenza di eventuali cantieri o limitazioni serali e notturne.

Perché anche mezz’ora può fare la differenza

Quando la circolazione è già vicina alla saturazione, basta relativamente poco per provocare una coda. È il classico effetto fisarmonica: una frenata genera altre frenate e il rallentamento può continuare anche quando la causa iniziale è ormai scomparsa.

Ecco perché mezz’ora di anticipo può valere molto più di mezz’ora sul tempo finale del viaggio. Entrare nell’asse SS36-SS38 prima dell’aumento principale del traffico può significare attraversare alcuni punti critici quando la circolazione è ancora regolare.

Naturalmente non esiste una garanzia assoluta. Incidenti, cantieri, condizioni meteorologiche e picchi improvvisi di traffico possono cambiare lo scenario in pochi minuti.

Prima di partire verso la Valtellina, quindi, la soluzione migliore rimane controllare traffico in tempo reale, eventuali lavori stradali e condizioni meteorologiche. Sulla Statale 38 non sempre serve trovare una strada alternativa: spesso la scelta più efficace è semplicemente partire al momento giusto.

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