16 Aprile 2024 19:01

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L’affascinante escursione per Codera

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All’ingresso della Valchiavenna, tra Val dei Ratti e Val Codera, si trova l’antico borgo di San Giorgio di Cola che sorge sopra un promontorio granitico.

Alla fine del 1800 era abitato da una quarantina di famiglie, ora si ripopola solo verso la fine dell’inverno ed è raggiungibile solo a piedi.

Si lascia l’auto nel piccolo parcheggio (210 m) di fronte al sottopasso ferroviario di Campo Mezzola e si va ad imboccare Via San Fedelino per poi proseguire su Via Milano e continuare su Via Mulini che termina davanti alla partenza della teleferica di servizio per le abitazione di San Giorgio.

Sulla sinistra inizia un sentiero che più avanti costeggia la pista di cantiere di una cava. Arrivati al termine di questa sterrata si scorge in fondo al piazzale l’imbocco dell’antico sentiero (355 m), in gran parte scavato nella roccia, che raggiunge il paesino.

Si è subito colpiti dalla chiesetta di San Giorgio ed Eufemia (760 m), dalle baite dove ci sono affreschi risalenti al 1600, da un masso avello, dal suo particolare cimitero. Tra le abitazioni di levante c’è una bella fonte da poco restaurata e nelle vicinanze parte sulla sinistra il sentiero quasi pianeggiante che raggiunge le Valle del Revelaso.

Dopo aver attraversato la valle (nella parte alta si verificano frequenti frane che rendono non percorribile il “Tracciolino”) si comincia a salire tra grandi piante di castani, si incrocia la vecchia decauville e si proseguire sul sentiero che porta alla contrada di Cola (1025 m).

Anche questa località fino al 1800 era abitata tutto l’anno, ora torna ad essere vissuta quando termina l’inverno; è un alpeggio molto panoramico con belle baite e la chiesetta di Sant’Antonio.

Da qui si scende ad intercettare il “Tracciolino” (912 m) e si continua verso Nord, poi lo si abbandona per raggiungere il piccolo borgo disabitato di Cii e si continua verso il ponte della Val Mala che supera la strettissima Val Ladrogno.

Poco più avanti si passa un altro bellissimo ponte romanico che supera le acque del Torrente Codera e poi dopo una breve salita si entra nello storico paese di Codera abitato tutto l’anno (825 m); anche questo è raggiungibile solo a piedi.

Continuando verso Sud, all’uscita del paese, c’è la Chiesa di San Giovanni e nei pressi anche il Rifugio Locanda Codera. Qui inizia la discesa sull’antica mulattiera, a volte scavata nella roccia, che con vari su e giù e moltissime gradinate in sasso scende a valle. Arrivati a Mezzopiano si continua su strada per raggiungere il punto di partenza.

Percorso (E) di 15,5 chilometri, dislivello positivo 1180 metri, evitare le giornate calde, alcune fontane.
Giorgio Gemmi

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