Correre sulle strade è inutile, in Valtellina lo è ancora di più

correre sulle strade In Valtellina abbiamo da secoli una sola strada che percorre la valle. Nel weekend, purtroppo, spesso restiamo intrappolati nelle code per la montagna (al venerdì sera) e per il rientro (la domenica pomeriggio e sera). Traffico generato, per fortuna, dal turismo, ma esiste una tipologia di ospiti che, va detto, rappresentano una piccolissima parte di chi raggiunge la Valtellina, che non si rende conto della pericolosità delle sue azioni alla guida in provincia di Sondrio.
Il pedaggio per venire in Valtellina
E non ci stancheremo mai di ricordarlo, perché in troppi ancora lo ignorano.
Stiamo parlando di coloro che scambiano le statali 36 e 38 per il circuito di Monza, ignorando due concetti fondamentali per la loro (e nostra) sopravvivenza:
-che ogni 50 metri sulle strade di Valtellina c’è un ingresso laterale, passaggio a livello o passo carraio, senza contare i mezzi agricoli nei periodi di raccolta, ed è meno pericoloso fare il bagno dopo aver mangiato la trippa che guidare così;
-che anche sorpassando ogni macchina da Piantedo a Bormio si guadagnano forse 2 minuti, quindi tanto varrebbe starsene a casa piuttosto che fare la guerra al mondo automobilistico in una delle strade più pericolose d’Italia.
Vi aspettiamo con calma, speriamo non in coda, in Valtellina.
Un consiglio per evitare code alla svincolo del Tartano


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