Il borgo dei borghi valtellinese

borgo dei borghi Lo diciamo subito, non amiamo particolarmente il “parlarsi addosso” tipico di parte del turismo valtellinese: il meglio di, la capitale di, più verde d’estate, più vicino, meno lontano, che dal punto di vista del marketing spesso si rivelano “down” e non “up”, però ci sono alcuni luoghi in Valtellina, talmente belli e particolari che probabilmente non sappiamo nemmeno noi di possederli.

PONTE IN VALTELLINA – Il borgo di Ponte in Valtellina, per cui abbiamo “rubato” il titolo dell’articolo ad una trasmissione televisiva, pensiamo sia uno di questi e vogliamo segnalarlo.
Non è raro, infatti, venire a conoscenza di personaggi illustri che vi hanno preso casa e residenza, magari anche solo per alcuni mesi all’anno, richiamati dalla particolare bellezza del paese.

PAESAGGIO – A Ponte non si scia, ma ci sono tante cose da fare e vedere. Forse perché spostato di qualche km dal fondovalle è rimasto vergine da insediamenti produttivi impattanti, circondato dal verde dei meleti, di cui la località è ricca, e pieno zeppo di angoli caratteristici simili a tanti centri toscani.

RISCC – Non si può non citare poi il “riscc”, particolare “manto stradale” che attraversa i mille vicoli di Ponte, per cui non sono mancati isolati, ma folli, non solo turisticamente parlando, appelli alla sostituzione, a favore di materiale più moderni.

SAN MAURIZIO – E poi Ponte è un paese vivo, dove non mancano associazioni e impegno da parte dei cittadini, che sono particolarmente legati al loro comune, caratteristica nella quale, forse, solo Grosio li batte. Possiamo spingerci ad affermare che i pontaschi ne sono proprio innamorati. A San Maurizio, per esempio, patrono del paese, è difficile trovare qualcuno che non partecipi alla festa.

MUSICA – Grande anche l’offerta musicale che vi si può trovare, grazie all’impegno di volontari appassionati e competenti e di musicisti di livello internazionale che, in amicizia o poco più, si esibiscono sui palchi pontaschi.

GASTRONOMIA – Dal punto di vista turistico-enogastronomico è in atto, forse anche per il ricambio generazionale, un miglioramento dell’offerta e delle attività organizzate in loco. Tante piccole, a volte piccolissime, aziende che investono sul territorio, dal gelato ai piccoli frutti, cercando la qualità per attrarre il turismo lento in espansione.

PALAZZI – Dal punto di vista architettonico e storico ci sono dei palazzi stupendi, degli scorci da ammirare a piedi. Senza dimenticare l’osservatorio astronomico Giuseppe Piazzi e le valli, sia orobiche che retiche, dove assaporare il contatto con la natura nelle più svariate forme.

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