Notizie Ponte in Valtellina – Non l’abbiamo mai fatto, ma quest’anno abbiamo deciso di scrivere perché non ne possiamo più.
Come ogni primavera, dopo il disgelo della neve, l’esterno del Rifugio Pesciola è pieno di fazzoletti, salviettine, carta igienica, escrementi umani, bucce di banana, arance e noi passiamo delle ore a ripulire tutto.
Abbiamo deciso di pubblicare anche le foto, perché sicuramente qualcuno penserà che esageriamo, in realtà vi abbiamo risparmiato le più indecenti, ma già da queste si può capire la situazione.
Ma veramente qualcuno pensa che i rifiuti e gli escrementi nella neve, come per magia, spariscano e in primavera sia tutto pulito?
Tutto questo schifo considerando che chi pernotta nel Rifugio può tranquillamente usufruire del bagno con servizio igienico; l’acqua corrente nel periodo invernale non c’è, ma come raccomandiamo a tutti i gruppi, basta sciogliere la neve sulla stufa che è sicuramente sempre accesa ed una volta usato il wc buttare un secchio d’acqua nello scarico; poi prima di lasciare il Rifugio mettere il liquido antigelo, messo a disposizione in struttura, per evitare che gelino gli scarichi.
È così difficile? Ci vuole molto per capire così poco?
Mentre chi è di passaggio, o chi pernotta al Rifugio e per qualsiasi motivo non può utilizzare il wc, dovrebbe avere la decenza, il buon senso ed il rispetto di allontanarsi dal Rifugio e per allontanarsi intendiamo allontanarsi.
E soprattutto, almeno la carta e le bucce della frutta, siete pregati di non abbandonarle mai in nessun caso e in nessun posto.
Basta un semplice sacchetto di plastica con chiusura da tenere nello zaino, non è difficile e non costa nulla.
Spendiamo poi due parole anche per chi, fregandosene del posto, del rischio e dei costi, accende fuochi qua e là all’esterno del Rifugio, anche a pochi metri dalla porta d’ingresso, ma avete la minima idea del lavoro che serve e dei costi per portare la legna al Rifugio?
Sappiamo benissimo che tra gli ospiti del Rifugio e gli escursionisti di passaggio ci sono tantissime brave persone, educate e rispettose.
Questo messaggio ovviamente è rivolto a chi invece non si sa o non si vuole comportare nel modo corretto.
Volete obbligarci a mettere le telecamere (cosa che assolutamente non vorremmo mai fare) anche in un Rifugio a 2000 metri immerso nel nulla?
Abbiamo sempre avuto e dimostrato comprensione e pazienza, anche più del dovuto in certi casi, ma anche queste hanno un limite.
Queste strutture sono tenute vive dalla passione, dall’amore e dalle innumerevoli ed incalcolabili ore di lavoro dei volontari che se ne occupano; abbiate rispetto per queste persone.
Fonte: Rifugiopesciola.it
Il borgo dei borghi della Valtellina
Notizie Ponte in Valtellina
Ponte in Valtellina è un comune della provincia di Sondrio in Lombardia.
Si trova in Valtellina, allo sfociare della val Fontana ai piedi della vetta di Ron e si estende dal versante retico a quello orobico.
Origini del nome – Il toponimo Vico Ponte appare per la prima volta nel 918 e deriverebbe dal medio-alto tedesco biunte, termine amministrativo longobardo che designava un campo recintato e coltivato. Secondo altri si farebbe invece riferimento a un ponte sul fiume Adda, o a un attraversamento sul torrente Rhon.
La presenza delle forze dell’ordine è sempre stata notevole: nel secondo dopoguerra fino a pochi anni fa, in paese erano presenti, oltre al comando di polizia municipale, anche una caserma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza (per via della forte attività di contrabbando che dalla vicina Val Fontana sconfinava in Svizzera) e del Corpo Forestale dello Stato. Oggi rimane solamente la caserma dell’Arma dei Carabinieri, mentre la caserma in alta Val Fontana della Finanza è stata riconvertita a rifugio e la caserma del Corpo Forestale dello Stato è oggi sede dei carabinieri forestali. Negli anni 1943-45, inoltre, il paese ospitò un comando tedesco proprio per la posizione strategica al confine con la Svizzera.








