18 Aprile 2024 06:57

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Escursione al rifugio Pesciola sulle Orobie

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Sulle Alpi Orobie, a quota 2.000 m, c’è un alpeggio dove una ventina di anni fa è stato costruito il rifugio da cui prende il nome. Un fabbricato in sasso, attrezzato bene e attualmente gestito dal CAI di Ponte in Valtellina, al quale vanno chieste le chiavi se si vuole pernottare.

Si parte dal fondo valle lasciando l’auto al ponte sotto San Luigi di Sazzo in riva all’Adda. Seguendo la strada si arriva dopo 5 chilometri al bivio che va ad Armisa.

Escursione in Val di Togno

Percorrendo la sterrata si giunge alla centrale Falk dove inizia la ripida VASP adatta solo ai 4×4. Lungo la salita si attraversano vari alpeggi ben tenuti e curati; arrivati a quota 1.600 m, in corrispondenza dell’ultima grande fontana in sasso e acciaio, ha inizio un altrettanto ripido sentiero che porta al Rifugio Pesciola. Qui passa il percorso della GVO (Gran Via delle Orobie).

Dal rifugio si prosegue verso Sud in direzione dell’Alpe Druet e poi si continua verso Michelini e Pradaccio per poi congiungersi al percorso della salita e arrivare alla centrale dell’Armisa. Al terzo tornante si abbandona la sterrata e si imbocca la vecchia mulattiera, parallela al torrente Armisa, passando sotto San Matteo e Fontaniva.

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Nel suo tratto finale il torrente presenta delle gole con grandi piscine naturali. Continuando a scendere si giunge a Costabella e, poco dopo, si arriva alla località Bruga da dove si va alla centrale del Baghetto. Qui, seguendo il percorso del Sentiero Valtellina, in direzione Ovest, si torna al punto di partenza.

Percorso (E) di 30 chilometri, dislivello positivo 1.800 metri
Giorgio Gemmi

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