Cronaca

Turista scivola sui monti di Valfurva

sui monti di valfurva

Sui monti di Valfurva  – Soccorsa nel pomeriggio di lunedì 27 luglio 2015 una donna di 48 anni di Trezzo sull’Adda, O.P. le iniziali.

Era con il marito e il figlio e stava rientrando da un’escursione, quando è scivolata e ha riportato una sospetta frattura a una gamba.

Si trovavano nei pressi della bocca del ghiacciaio della Branca, vicino ai ponti tibetani, a circa 2750 metri di quota.

La richiesta di intervento alla Centrale operativa è giunta intorno alle 16:30.

Sui monti di Valfurva

L’eliambulanza non poteva raggiungerli e quindi sono intervenute le squadre da terra.

I tecnici CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) della Stazione di Valfurva li hanno raggiunti e hanno imbarellato la donna, la quale è stata portata prima fino alla Branca con barella portantina, poi trasportata con un mezzo fuoristrada fino al rifugio Forni e infine accompagnata all’ambulanza.

Hanno contribuito a dare una mano nell’operazione anche altre persone appartenenti della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, perché poco distante dal luogo dell’intervento si stava svolgendo un corso di addestramento per OSA (operatori di soccorso alpino).

LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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