Nella forra del Torrente Masino – Un ragazzino americano di 9 anni è rimasto infortunato oggi pomeriggio mentre praticava canyoning nella forra del Torrente Masino a Civo, nella parte bassa della Val Masino, in provincia di Sondrio.
Era con un gruppo di persone, accompagnato, ma è scivolato in una pozza di acqua bassa e ha riportato una sospetta frattura alla tibia.
La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 13:00 di oggi, venerdì 3 luglio 2015; sul posto una squadra di tecnici per il soccorso in forra del CNSAS, formati per gestire interventi che richiedono particolari competenze per questo tipo di ambiente, e altri tecnici di soccorso alpino, dodici in tutto, appartenenti alle Stazioni di Morbegno e di Valmasino della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna.
Nella forra del Torrente Masino
Hanno collaborato anche i vigili del fuoco.
Il ragazzo è stato trasportato per 150 metri lungo la forra e poi è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, partita da Sondrio, che lo ha trasferito all’ospedale del capoluogo.
L’operazione è stata particolarmente complessa perché l’ambiente in cui è avvenuto l’infortunio, oltre a essere scivoloso per la presenza di acqua, era impervio e chiuso e questo ha reso più difficili non solo le manovre di salvataggio ma anche le comunicazioni.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Escursionista bloccato in Valtartano a 1.400 metri: interviene il Soccorso Alpino
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












