La capitale britannica si prepara a una vera rivoluzione nel settore della mobilità urbana con l’arrivo dei taxi senza conducente.
Dopo anni di sviluppo e test negli Stati Uniti e in altre metropoli internazionali, Waymo annuncia il lancio europeo del suo servizio di robotaxi a Londra, con un piano operativo che prevede un avvio pilota ad aprile 2026 e il lancio commerciale entro settembre dello stesso anno.
Waymo, che ha alle spalle oltre 20 milioni di corse effettuate negli Stati Uniti con un tasso di soddisfazione del 93%, si appresta a portare la sua tecnologia di guida autonoma sulle strade di Londra utilizzando una flotta di Jaguar I Pace elettriche, modificate appositamente e gestite in collaborazione con Moove, partner di rilievo nel settore della mobilità urbana e associato a Uber. Il progetto si articola in tre fasi:
- Test preliminari con conducenti di sicurezza a bordo per monitorare le prestazioni del sistema autonomo in un contesto urbano complesso come quello londinese, caratterizzato da traffico intenso, condizioni climatiche variabili e un alto numero di pedoni.
- Avvio del servizio pilota previsto per aprile 2026, che consentirà ai primi clienti di sperimentare il trasporto senza conducente.
- Piena operatività commerciale a partire da settembre 2026, con un servizio disponibile 24 ore su 24, destinato a rivoluzionare gli spostamenti dei londinesi e dei milioni di turisti che ogni anno visitano la città.
Londra, con i suoi oltre 9 milioni di abitanti e una fitta rete di trasporti, rappresenta una sfida ideale per testare l’efficacia e la sicurezza dei veicoli autonomi in uno degli ambienti urbani più dinamici d’Europa.
Il contesto regolatorio e le sfide normative
Il Regno Unito affronta con prudenza l’introduzione dei veicoli autonomi, adottando una strategia basata sul principio “prima i dati, poi la normativa”. L’attuale quadro regolamentare è in fase di aggiornamento in vista dell’entrata in vigore dell’Automated Vehicles Act prevista per la seconda metà del 2027, che definirà responsabilità legali, standard tecnici e protocolli di sicurezza essenziali per la diffusione su larga scala di questa tecnologia.
Nel frattempo, Londra si trasforma in un laboratorio urbano, dove il servizio di robotaxi sarà sottoposto a rigorosi test per valutarne la resilienza e l’affidabilità in scenari reali, inclusi eventi imprevisti come blocchi stradali o emergenze. Tuttavia, il progetto non è privo di critiche: sindacati e tassisti temono ripercussioni occupazionali, mentre gli esperti di sicurezza sottolineano la necessità di un passaggio graduale dalle fasi con supervisione umana a quelle completamente autonome.

Waymo: esperienza consolidata e ambizioni globali(valtellinamobile.it)
Fondata nel 2016 come spin-off di un progetto Google iniziato nel 2009, Waymo è oggi leader mondiale nel settore dei veicoli autonomi, con una tecnologia sviluppata grazie a miliardi di chilometri percorsi sia su strada che in simulazioni virtuali. Dopo il successo negli Stati Uniti, con servizi attivi in città come San Francisco, Los Angeles e Miami, Waymo ha esteso la sua presenza a Tokyo a partire da aprile 2025, confermando una strategia di espansione globale che punta a consolidare la leadership nel comparto.
Il progetto londinese, oltre a rappresentare il primo passo concreto in Europa, affronta alcune sfide operative di rilievo: la gestione della ricarica dei veicoli elettrici, la manutenzione continua della flotta e l’integrazione efficiente con il sistema di trasporti pubblici esistente. Questi aspetti sono fondamentali per assicurare un servizio affidabile e sostenibile, capace di ridurre la congestione urbana e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Impatti economici e sociali della mobilità autonoma
L’introduzione dei taxi autonomi potrebbe determinare una serie di effetti significativi sul mercato della mobilità. Tra questi, una probabile diminuzione della domanda di auto private, con conseguente impatto sui tempi di percorrenza e una potenziale riduzione della congestione cittadina. Le autorità locali e gli operatori del settore dovranno monitorare attentamente questi sviluppi per gestire al meglio la transizione verso una mobilità più sostenibile e inclusiva.

Waymo e il debutto europeo a Londra: un progetto pilota innovativo (valtellinamobile.it) 











