Ottobre 5, 2022 08:08

Le tasse che non pagano gli abitanti di Livigno

tasse a livigno Livigno è zona extra-doganale (Duty free, IVA ai sensi dell’art. 7 D.P.R. 633/72) e quindi gode di sgravi fiscali e facilitazioni. Questo non significa che i residenti (o i lavoratori) nel Piccolo Tibet non pagano le tasse sul reddito delle persone (fisiche e giuridiche).
Le merci che passano senza dichiarazione dal Foscagno
È territorio extradoganale quella parte di una nazione posta fuori dalla linea doganale in cui i beni in vendita non sono gravati dall’Iva e/o da altre tasse, imposte e accise. In considerazione delle imposte sui beni di consumo risulta particolarmente conveniente l’acquisto in tali zone di alcolici, tabacchi, profumi, zucchero e soprattutto carburanti. Le zone extradoganali sono accessibili generalmente attraverso posti di controllo doganali, nei quali viene verificato a campione che i viaggiatori non trasportino con sé merci eccedenti le quantità consentite e indicate in apposite tabelle.
Regole tanica carburanti Livigno
Certo si tratta di una grossa agevolazione, ma lo è principalmente dal punto di vista commerciale. Le imposte sui profitti e sui redditi da lavoro sono le medesime del resto d’Italia, quindi la frase “a Livigno non pagano le tasse” non corrisponde a realtà.
Livigno, quanto si può comprare in base alla dogana da passare
L’altra grossa differenza rispetto a qualsiasi altro paese è che tutto ciò che entra nel territorio, passando dalle dogane, subisce una tassazione chiamata “diritto speciale”, che finisce nelle casse comunali: 0,25 € su ogni litro di benzina e 0,155 € sul gasolio (oltre ad imposte di diversa entità su alcool, tabacchi, profumi). Soldi che chiaramente rientrano nell’economia del paese e dei suoi abitanti sotto forma di lavori pubblici, infrastrutture, servizi, appalti, posti di lavoro e contributi ad associazioni, aziende di pubblico interesse e tutto quanto gravita intorno al turismo nostrano.


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