Novembre 28, 2022 20:17

La Latteria di Chiuro spegne 65 candeline





Il 4 aprile la Latteria di Chiuro spegne ben 65 candeline.
65 anni portati benissimo, anzi sembra proprio che nel suo lungo percorso evolutivo, la Latteria sia addirittura “ringiovanita” grazie a scelte coraggiose, tutt’altro che convenzionali, che hanno contribuito a mantenere sempre saldi i valori fondanti di ciò che nel 1957 poteva apparire poco più che una scommessa ricca di interrogativi e incertezze.
Valori mai venuti meno in tutti questi anni, una sorta di siero antietà che ha favorito i processi di innovazione e di modernizzazione, sempre ispirati, secondo modi e tempi equilibrati, alla visione dei 22 soci fondatori.
La Latteria, infatti, prima cooperativa lattiero casearia a produrre latte alimentare in Valtellina, è nata in risposta alla necessità di dare una dimensione, e dunque un’organizzazione, imprenditoriale al lavoro di molti piccoli allevatori.
Il bisogno, quindi, di dare maggior senso alle fatiche legate all’agricoltura e alla zootecnica che, alla fine degli anni ’50, impiegavano in Valtellina numerosissimi uomini e donne.
Uno sguardo lungimirante e la voglia di essere davvero protagonisti di quella che allora poteva sembrare una sfida, quasi troppo ambiziosa per i tempi, hanno accompagnato la Latteria per ben 65 anni.
Le premesse per un progetto di successo sono importanti.
Di questo, fin dal 1957, i soci fondatori sono stati consapevoli.
Fin dall’inizio la Latteria di Chiuro, infatti, si è distinta per le tecnologie all’avanguardia restando fedele – quasi un imperativo categorico – però alle buone prassi di un allevamento tradizionale a maggior garanzia del benessere animale e dunque della bontà dei prodotti.
La prima sede era in un’abitazione in paese, costruita grazie al lavoro – anche manuale – di tutti i soci.
Al piano terra c’erano il laboratorio, lo spaccio, la produzione del latte fresco e il caseificio.
Al primo piano un piccolo magazzino e in cantina si stagionavano i formaggi.
Si lavorava 7 giorni su 7, i soci conferivano il latte due volte al giorno, ancora caldo dopo la mungitura.
Oggi la raccolta è effettuata dalla Latteria con l’impiego di un camion cisterna coibentato.
Venivano prodotti 4 tipi di formaggio, tutti legati alla tradizione e lavorati a latte crudo: grasso, semigrasso, magro e lo Scimudin, al termine, con il siero, veniva prodotta la ricotta.
Il burro era da affioramento; ora è da panne fresche di centrifuga.
Il suo incarto veniva chiuso con piombini di alluminio; oggi usiamo gli ultrasuoni e abbiamo installato un metal detector proprio a garanzia della sicurezza del consumatore.
Ieri come oggi, ogni settimana, venivano effettuate le analisi della materia prima: il latte.
Gli ordini venivano presi al telefono.
Un apparecchio fisso che si trovava in un corridoio all’ingresso e si scrivevano su un block notes appeso alla parete.
Tutti erano in grado di fare tutto: servire i clienti che entravano allo spaccio staccandosi velocemente dalla produzione di formaggio o latte.
Nei primi anni veniva distribuito solo il latte, perché il formaggio veniva venduto allo spaccio.
Emozionante ricordare le confezioni del latte di allora.
Il pack del latte, sia da litro, che da mezzo litro, era un sacchetto di plastica sigillato simile alle buste che oggi contengono la mozzarella.
La confezione era però molto delicata; per questo a fine anni 70 si è passati al cartoccio di cartone simile a quello che si utilizza oggi.
Il 2000 ha segnato l’inizio di importanti investimenti: un nuovo edificio, che ospita il punto vendita in via Nazionale dello Stelvio finito nel 2001 e il nuovo sito produttivo di via Nazionale zona Artigianale 23.
Sempre al 2000, più esattamente il 14 gennaio, risale la produzione della prima forma di Valtellina Casera DOP nel nuovo caseificio.
Nel corso degli anni sono state acquistate nuove tecnologie al fine di dare la massima garanzia di qualità e sicurezza al cliente.
Numerose in tal senso le certificazioni volontarie acquisite dalla Latteria, a cominciare da quella biologica per arrivare all’internazionale IFS.
Per celebrare i suoi primi 65 anni la Latteria non rinuncia al proprio stile puntando su un nuovo sito, ricco di informazioni, facile da navigare e sempre aggiornato rispetto ai numerosi progetti e alle iniziative che la Latteria mette in campo in collaborazione con le realtà scolastiche, quelle dell’associazionismo, dello sport e della cultura.
Un sito per essere ancora più vicina a tutti i consumatori – sempre più numerosi – che scelgono i prodotti a marchio Latteria di Chiuro.
Dopo 65 anni è tempo anche di un restyling del logo.
Gli elementi restano quelli di sempre – la prima sede in paese – ma tratti e scelte cromatiche si fanno ancora più essenziali rispecchiando valori quali: trasparenza, qualità, semplicità e concretezza insieme all’amore per la propria terra.
Per un compleanno che si rispetti non si può rinunciare al festoso coro di bambini che – dopo due anni di pandemia – si ritrovano semplicemente per giocare.
Giocare con semplicità, come si faceva una volta, per ridere, condividere, conoscersi, per… stare insieme.
Lunedì 4 aprile, dunque, si terrà, presso il campo sportivo di Chiuro, la prima edizione delle “Latteriadi”, giochi non competitivi ispirati alla tradizione.
“Le Latteriadi – spiega Matilde Robustelli Della Cuna, ufficio marketing e comunicazione della Latteria – sono un modo per rinnovare il nostro impegno a favore dei ragazzi, un’esperienza giocosa e divertente di socialità ritrovata che al contempo attivi lo spirito di gruppo e faccia comprendere l’importanza dell’aiuto reciproco per la buona riuscita del gioco”.
Fondamentale per la buona riuscita di quello che promette di diventare un appuntamento fisso l’aiuto e il sostegno del Gruppo Sportivo di Chiuro, che ospita l’evento, così come dell’Associazione Doppia W, che ha contribuito alla selezione dei giochi e modalità di svolgimento.
Per questa prima edizione i giochi saranno riservati a 4 classi della seconda media dell’Istituto Comprensivo di Ponte per un totale di 74 ragazzi, ci auguriamo di poter estendere l’invito ad altre scuole del territorio per le prossime edizioni
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