Strada Bagni di Masino- L’Amministrazione Provinciale di Sondrio, ha emesso un’ordinanza che riguarda la strada dei Bagni di Masino.
Il testo dell’ordinanza – Vista l’allerta di protezione civile per rischio valanghe n. 2026.15 emessa dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia il 16 febbraio 2026, che segnala un livello di criticità ordinaria (codice giallo) per la zona “Retiche centrali”, con decorrenza dal 17 febbraio 2026; si ordina la chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada provinciale n. 9 “della Val Masino”, nel tratto compreso tra la località Bregolana (km 15+700) e sino al termine della strada provinciale, in località Bagni di Masino (km 16+923).
Le terme dei Bagni di Masino: il ricordo vivo di un’epoca di splendore termale
Strada Bagni di Masino
I documenti storici rivelano che già nella seconda metà del XV secolo erano note le fonti calde della Val Masino
Nel 1462, Antonio Morosi, Podestà di Morbegno, in una lettera indirizzata a Francesco Sforza, duca di Milano, esaltava le virtù salutari di tali acque.
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La prima menzione dei Bagni risale a un documento del 1485. Tra i primi a descriverli vi è lo scrittore Matteo Bandello (1480-1561), che nelle sue novelle racconta dei periodi trascorsi in Val Masino.
“Negli anni passati, durante l’estate, mi recavo in Valtellina e più precisamente a Morbegno, Caspano, e ai Bagni del Masino, per godere del fresco che vi regna abitualmente…”, scriveva Bandello, accompagnato da “messer Giovanni Paravisino, dottore e distinto gentiluomo del luogo“.
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I Bagni del Masino sono stati per lungo tempo una destinazione estiva molto apprezzata non solo da chiavennaschi e valtellinesi, ma anche da milanesi e brianzoli, fino alla loro chiusura, di cui resta il ricordo vivo di un’epoca di splendore termale.
Le terme sono state chiuse nel febbraio 2015 dopo che la società che le gestiva dal 2009 (la Relais Bagni Masino) aveva passato la mano, anche a causa della fragilità del versante che incombeva sui Bagni.









