Soccorso alpino a Livigno – Due interventi concomitanti nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 17 febbraio 2026, per la Stazione di Livigno del Soccorso Alpino.
Il primo per bonificare una valanga ed escludere che ci fossero persone travolte.
L’attivazione da parte della centrale è arrivata intorno alle 16:30.
Le squadre – otto i tecnici impegnati – hanno esaminato con il dispositivo Recco e mediante sondaggi spalla a spalla l’area dell’accumulo.
Sul posto anche l’elisoccorso di Sondrio di AREU – Agenzia regionale emergenza urgenza, due Unità cinofile da valanga (UCV) del Soccorso Alpino. Mentre stava terminando il primo intervento, altra attivazione per uno snowboarder andato fuori pista e finito in un canale, esposto a un pericolo elevato di distacchi.
Una nuova squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) lo ha localizzato, raggiunto, valutato nella parte sanitaria e messo in sicurezza.
Attivato anche il SAGF – Soccorso alpino Guardia di finanza.
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L’uomo è stato infine recuperato dall’elicottero dei Vigili del fuoco.
L’intervento è finito in serata.
Livigno è una località sciistica nelle Alpi italiane, vicino al confine con la Svizzera. È conosciuta per gli snowpark, completi di piste e discese. In città, nel Museo Mus! di Livigno e Trepalle, sono esposti attrezzi agricoli e altri oggetti che raccontano il passato della zona. Da Livigno è possibile visitare il Parco Nazionale dello Stelvio, che ospita ermellini, aquile e stambecchi.
L’Aqua Granda (Spol) scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l’altra metà scorre nell’Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.














