Denunciati due polacchi – Incuranti dei numerosi cartelli che segnalavano un elevato rischio di valanga, due sciatori hanno deciso ugualmente di eseguire un fuori pista, provocando, in tal modo, il distacco di una consistente massa nevosa dal fronte di 50 metri e con scivolamento di più di 200 metri.
I due, per di più sprovvisti di qualsiasi dispositivo di sicurezza, sono riusciti a galleggiare sulla coltre nevosa che li ha trascinati, per loro fortuna, sino a pochi metri da un precipizio roccioso, rendendo particolarmente difficoltose le operazioni di soccorso da parte degli agenti della Polizia di Stato, subito accorsi, sul posto, tanti che per recuperarli e trarli in salvo, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso.
L’episodio si è verificato verso le 15.15 odierne in località Vallone del Vallecetta, a quota 2.800 metri, nel comprensorio sciistico di Bormio.
Denunciati due polacchi
Entrambi gli sciatori, due cittadini polacchi, padre e figlio rispettivamente di 44 e 21 anni, dopo essere stati ricondotti a valle illesi e in buone condizioni di salute, al termine degli accertamenti svolti, sono stati segnalati in stato di libertà alla locale autorità giudiziaria per distacco colposo di valanga.
Infine i due sono stati contravvenzionati, ai sensi della vigente legge delle Regione Lombardia, per aver sciato in zona non consentita e per non essere muniti dei necessari dispositivi di sicurezza e autosoccorso ARTVA.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Bormio, snowboarder soccorso dalla Polizia di Stato
Compiti Principali
Soccorso tecnico-sanitario: Intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: Operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: Attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Protezione Civile: Collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
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Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: Gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Elisoccorso: Fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: In molte regioni il soccorso sanitario è gratuito per emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti irresponsabili (normative in evoluzione dal 2026)












