Territorio

Gli elfi della foresta dei bagni di Masino

gli elfi della foresta dei bagni di masino

Foresta Bagni Masino – L’itinerario per la foresta di abeti e faggi della Valle dei Bagni di Masino comincia dall’abitato di San Martino, in corrispondenza dell’ufficio turistico.

Nell’area di parcheggio retrostante l’info point parte il breve tratto di sentiero che conduce in località Bregolana, chiamato Sentiero del Mulino (30 minuti).

Foresta Val Masino, un luogo incantato

 Foresta Bagni Masino

Giunti a Bregolana l’itinerario entra nel bosco sotto le alte pareti del Monte Lobbia e lo segue a sinistra del corso d’acqua, ritornando sulla strada carrozzabile in corrispondenza degli ultimi tornanti.

Nei pressi del Belvedere, ex albergo in disuso, altre tracce si addentrano nella fitta foresta a monte della strada, attraversandola fino al complesso termale dei Bagni di Masino, termine della strada carrozzabile.

Dove parcheggiare in Val Masino

Per tornare a valle, dal ponticello prima dell’Albergo dei Bagni si può seguire la vecchia strada per i Bagni che scende nel lato sinistro orografico e riporta sulla carrozzabile poco sopra la piana della Bregolana.

LE OFFERTE DI OGGI

La Val Masino, in Bassa Valtellina, è una delle valli più suggestive e affascinanti della Valtellina, famosa soprattutto per l’arrampicata, vista la presenza di numerosi e imponenti colossi granitici, e per le escursioni, in particolare nella riserva della Val di Mello.

Dopo un inizio angusto, la Val Masino si allarga, ramificandosi verso est e nord-est nelle valli di Sasso Bisolo-Preda Rossa e nella Val di Mello, che si estendono ai piedi del Monte Disgrazia, la cima più alta del comprensorio (3678 metri), e a ovest nella valle dei Bagni e nella val Porcellizzo.

Quando si parla della Val Masino si pensa subito all’alpinismo e all’arrampicata. I numerosi massi che la costellano, tra i quali svetta il Sasso Remenno, il maggiore di tipo erratico d’Europa, formano una palestra a cielo aperto che attira boulder e climber da ogni parte del mondo.

Chi vuole sfidare la verticalità, quindi, non ha che da scegliere tra vette come il pizzo Badile e vie entrate ormai nella leggenda, da scalare con o senza corde.

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