Scialpinista infortunato in Valtartano – Intervento nel primo pomeriggio di oggi, domenica 1° marzo 2026, per la Stazione di Morbegno del Soccorso Alpino, per uno scialpinista infortunato a una quota di 1.900 metri in Val Tartano.
Sul posto c’erano già un tecnico del CNSAS e una guida alpina, per attività personale, che hanno prestato i primi soccorsi, allestendo anche una barella di emergenza.
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Scialpinista infortunato in Valtartano
Nel frattempo sono arrivate le squadre del CNSAS e del SAGF – Soccorso alpino Guardia di finanza, che hanno completato il trasporto con barella sked fino all’ambulanza.
Le condizioni meteo avverse, con nebbia e pioggia non consentivano l’impiego dell’elicottero.
Un ragazzo e una ragazza muoiono sotto una valanga sul Monte Cornaccia
L’intervento è cominciato intorno alle 12:30 ed è finito intorno alle 15:00.
È un periodo di fine inverno in cui è fondamentale avere estrema cautela nella scelta delle attività da praticare in montagna: attenzione agli itinerari, al meteo, ai bollettini ufficiali neve e valanghe.
Bollettino neve e valanghe Valtellina
Sul sito sicurinmontagna.it trovate molte indicazioni utili da sapere per la frequentazione della montagna in questa stagione.
CNSAS Lombardo
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
Servizio Regionale Lombardo
I principali segnali di pericolo valanghe includono rumori di assestamento sordi (suono “whoom”), fessurazioni sulla neve, presenza di valanghe spontanee recenti, accumuli di neve ventata (cornici) e nevicate intense o rialzi termici improvvisi. Pendii ripidi (sopra i 30°) sono particolarmente rischiosi, specialmente in presenza di questi indizi.
Valanga a Bormio, persona semisepolta dalla neve ne esce in autonomia
Consigli di comportamento
Scegliere con prudenza l’itinerario.
Percorrere singolarmente i pendii molto ripidi.
Prestare particolare attenzione quando la struttura del manto nevoso è sfavorevole (problema della neve vecchia).













