Cronaca

Ritrovata Melissa Acani

persona scomparsa

Persona scomparsa a Livigno

Sta bene la ventiduenne Melissa Acani che il 3 dicembre 2025 si era allontanata in circostanze allarmanti da Livigno.

E’ stata rintracciata grazie a una spettatrice della trasmissione RAI “Chi l’ha visto?” che ha avvisato la Polizia di Stato, subito intervenuta, dopo che la mamma ieri sera aveva lanciato un accorato appello nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

A riferirlo Laprovinciaunicatv.it

Il caso di Melissa Acani, la 22enne scomparsa da Livigno lo scorso 3 dicembre, ha raggiunto la ribalta nazionale. A occuparsene è stata la trasmissione Chi l’ha visto?, che nella serata di mercoledì su Rai 3 ha rilanciato l’appello della famiglia e dell’associazione Penelope.

La messa in onda arriva a pochi giorni da una segnalazione ritenuta di particolare interesse: un ferroviere ha riferito di aver visto una ragazza molto somigliante a Melissa all’interno della Stazione Termini di Roma. La giovane sarebbe stata notata mentre si appoggiava a un muro, una posizione che non ha permesso di verificare la sua andatura claudicante, conseguenza di un grave incidente stradale subito all’età di 13 anni. Nonostante ciò, secondo il testimone, la somiglianza con le fotografie diffuse da Penelope sarebbe stata evidente.

Dopo questa segnalazione è emerso un ulteriore elemento che alimenta speranze ma anche interrogativi. La madre di Melissa ha raccontato di aver tentato di chiamare il cellulare della figlia e, a differenza delle volte precedenti, il telefono avrebbe squillato. Poco dopo, però, la chiamata sarebbe stata interrotta, come se il contatto fosse stato bloccato. Resta quindi da chiarire se il telefono sia ancora nelle mani della giovane o se sia stato preso da terzi.

Melissa è alta circa 1 metro e 75, ha capelli rossi, occhi azzurri e una cicatrice sulla testa. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto nero con scritta “Napapijri” in bianco, pantaloni blu scuro, scarpe da ginnastica bianche Nike e una fascia rosa sulla testa. Deve inoltre assumere quotidianamente farmaci che, secondo quanto emerso, non avrebbe con sé.

Le ricerche proseguono senza sosta. L’appello resta quello di segnalare tempestivamente qualsiasi informazione utile alle forze dell’ordine o all’associazione Penelope, nella speranza che l’esposizione mediatica e le nuove testimonianze possano portare presto a sviluppi concreti.

Aggiornamento 13 gennaio

A riferirlo Ilgiorno.it

È l’angoscia di una madre a scandire le ore dell’attesa. «L’ho vista online, ho provato a chiamarla e mi ha bloccato,», si chiede senza sosta la mamma di Melissa Acani, la giovane scomparsa da Livigno lo scorso 3 dicembre. A oltre un mese dalla sparizione, nonostante ricerche mai interrotte, della ragazza non ci sono notizie certe.

Alta un metro e settantacinque, capelli rossi naturali, Melissa colpisce anche senza volerlo. Cammina “come un soldatino” a causa di un problema alla gamba sinistra. Il giorno dell’allontanamento indossava un giubbino nero con la scritta “Napapijri” in bianco, pantaloni blu e scarpe da ginnastica Nike. Potrebbe avere una fascia rosa tra i capelli, un anello con la lettera “M” a un dito, una cicatrice sulla testa e un tatuaggio: una sottile croce nera sul braccio sinistro.

Nel fine settimana, dopo le recenti aggressioni avvenute in zona, l’area della Stazione Termini e i dintorni sono stati setacciati a fondo: gli agenti si muovevano con la foto di Melissa alla mano.

Proprio da Roma è arrivata, la scorsa settimana, l’unica indicazione di un certo rilievo. Un ferroviere avrebbe riconosciuto la 22enne a Termini, vista appoggiata a un muro. Non ha potuto notare l’andatura particolare, legata a un grave incidente avvenuto quando Melissa aveva 13 anni, ma ha assicurato che la somiglianza con le immagini diffuse dalla famiglia era notevole. Le foto sono approdate anche sul sito di Chi l’ha visto?, la trasmissione del mercoledì sera su Rai Tre, che tornerà a occuparsi del caso. Secondo la madre, l’avvistamento romano è plausibile: la città è conosciuta dalla figlia e avrebbe potuto decidere di raggiungerla.

Le prime ricerche si erano concentrate nell’area bergamasca, a Vaprio d’Adda, dove risultavano alcuni prelievi di denaro effettuati con lo smartphone della ragazza. Poi più nulla. Per un periodo il telefono è stato localizzato all’estero, ipotesi poco credibile visto che Melissa si sarebbe allontanata senza documenti. Nei giorni scorsi, però, la madre l’ha vista online: al tentativo di chiamata, il blocco.

A riferirlo Laprovinciaunicatv.it

Aggiornamento 5 gennaio – Si intensifica l’attenzione sul caso di Melissa Acani, la 22enne scomparsa da Livigno lo scorso 3 dicembre, dopo una segnalazione ritenuta attendibile dagli inquirenti e dalla famiglia. Nella giornata di ieri è arrivata una comunicazione da un ferroviere che sostiene di aver riconosciuto la giovane all’interno della stazione Roma Termini.

Secondo quanto riferito, la ragazza sarebbe stata vista appoggiata a un muro. Questa circostanza non ha consentito all’uomo di osservarne la camminata e di verificare l’andatura claudicante che caratterizza Melissa a seguito di un grave incidente stradale avvenuto quando aveva 13 anni. Nonostante ciò, il ferroviere ha dichiarato che la somiglianza con la fotografia diffusa nell’appello fosse molto evidente.

Un avvistamento che la madre considera plausibile, anche perché Melissa conosce Roma e potrebbe aver scelto la capitale come destinazione. Nel frattempo restano aperte anche altre piste investigative: tra le ipotesi valutate dalla famiglia c’è infatti un possibile spostamento verso la Liguria, indicata come alternativa possibile.

L’appello della famiglia

È ormai trascorso un mese dalla scomparsa di Melissa Acani, 22 anni residente a Livigno, allontanatasi lo scorso 3 dicembre senza più dare notizie di sé. Fin dalle prime ore sono scattate le ricerche, proseguite senza interruzioni, ma finora senza esito.

Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa sono stati registrati due prelievi di modesta entità nella zona di Bergamo, effettuati tramite il telefono della giovane. Da circa tre settimane, però, non si sono avuti ulteriori riscontri. A destare ulteriore preoccupazione è il fatto che il cellulare risulti ora localizzato all’estero: Melissa, tuttavia, è priva di documenti e non avrebbe potuto espatriare, elemento che fa ipotizzare non sia più in possesso del telefono.

Melissa è alta circa 1,75 metri, ha capelli rossi, occhi azzurri e una cicatrice sulla testa. A seguito di un incidente stradale, presenta un’andatura claudicante alla gamba destra. Deve inoltre assumere quotidianamente farmaci che, secondo quanto risulta, non avrebbe con sé.

La richiesta della famiglia è di intensificare l’attenzione e le verifiche soprattutto nelle aree di Bergamo e Milano. Chiunque avesse informazioni utili è invitato a segnalarle alle forze dell’ordine o all’associazione.

Persona scomparsa

Penelope Lombardia nasce il 25 agosto 2006, dal dolore di una madre e un padre, Luciana Manelli e Francesco Bariffi la cui figlia Chiara era scomparsa la sera del 30 novembre 2002 e il cui corpo è stato ritrovato l’11 settembre 2005 nelle acque del lago di Como.

Prima della costituzione di Penelope le famiglie erano più isolate e quindi più sole, erano prive di reti di solidarietà e qualche volta anche dell’ascolto e della solidarietà delle Istituzioni.

Il tempo dell’attesa delle famiglie di Penelope è un tempo infinito, fatto di sofferenze, di delusioni, di speranze. Molte volte di solitudine. Mai di rinunce, perché la scomparsa di una persona è “una sospensione di vita” e una “vita sospesa” non è vita e non è morte, ma un limbo nel quale nessuno vorrebbe annoverare un proprio caro.

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