Multe camini Lombardia – Camini vietati in Lombardia: cosa prevede la normativa nel 2026
Non tutti, però, conoscono le differenze tra gli apparecchi che possono continuare a funzionare e quelli soggetti a divieto.
La prima cosa da chiarire è che in Lombardia non esiste un divieto generalizzato di accendere tutti i camini. La normativa distingue gli impianti in base alla loro classe ambientale, alle emissioni inquinanti, alle caratteristiche tecniche e alle eventuali condizioni che consentono di beneficiare di specifiche deroghe.
Camino e stufa in Lombardia, cosa cambia dal 15 ottobre 2026
Dal 1° gennaio 2020, su tutto il territorio regionale, è vietato in via generale utilizzare generatori di calore a biomassa legnosa appartenenti alle classi ambientali 0, 1 e 2 stelle, salvo le esclusioni e le deroghe previste dalla normativa.
Gli apparecchi già installati che raggiungono almeno le 3 stelle possono invece continuare a essere utilizzati, purché rispettino le altre disposizioni applicabili.
Per le nuove installazioni, invece, le regole sono più restrittive: i nuovi generatori devono appartenere almeno alla classe ambientale 4 stelle, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti per la specifica tipologia di impianto.
Questo significa che una vecchia stufa a 2 stelle, anche se ancora funzionante, potrebbe non essere più utilizzabile legalmente. Al contrario, un apparecchio a 3 stelle già installato può essere ammesso durante le normali condizioni di esercizio, ma potrebbe essere soggetto a ulteriori limitazioni nei periodi di emergenza smog.
Le restrizioni sono state introdotte per contenere le emissioni di PM10 e PM2,5, particelle inquinanti che possono aumentare sensibilmente durante la stagione invernale.
La combustione della legna, soprattutto negli apparecchi più vecchi e meno efficienti, contribuisce infatti al peggioramento della qualità dell’aria.
Un aspetto importante riguarda anche i camini aperti tradizionali, spesso presenti nelle abitazioni più datate. Questi impianti non devono essere considerati automaticamente utilizzabili soltanto perché costruiti molti anni fa.
Multe camini Lombardia – È necessario verificare la loro situazione specifica, l’eventuale classificazione e la possibilità di rientrare nelle eccezioni regionali.
Prima di accendere un vecchio camino, è quindi fondamentale controllare la classe ambientale e verificare se l’apparecchio rispetta le disposizioni regionali in vigore. Ignorare queste regole può comportare sanzioni economiche anche importanti.
Quali camini e stufe si possono utilizzare in Lombardia: le differenze tra 3, 4 e 5 stelle
Per capire se un camino o una stufa possono essere accesi legalmente in Lombardia bisogna conoscere il sistema di classificazione ambientale a stelle, introdotto per distinguere i generatori di calore in base alle loro prestazioni in termini di emissioni.
La classificazione va da 1 a 5 stelle, mentre gli apparecchi privi di una classificazione riconosciuta possono rientrare nella categoria 0 stelle ai fini delle limitazioni.
In generale, maggiore è il numero di stelle, minore è l’impatto ambientale del generatore, secondo i parametri stabiliti dalla normativa nazionale.
Nel 2026 le regole generali per gli apparecchi domestici sono le seguenti:
| Classe ambientale | Utilizzo di impianti esistenti | Nuova installazione |
|---|---|---|
| 0, 1 e 2 stelle | Vietato, salvo deroghe | Vietata |
| 3 stelle | Consentito con limitazioni | Vietata |
| 4 stelle | Consentito con limitazioni | Consentita se conforme |
| 5 stelle | Consentito secondo le norme applicabili | Consentita se conforme |
Le stufe a 3 stelle già installate possono quindi continuare a funzionare, purché rispettino le disposizioni applicabili e non siano in vigore restrizioni temporanee che ne impediscano l’utilizzo.
Diverso è il caso di chi desidera acquistare e installare oggi un nuovo generatore: in questa situazione occorre orientarsi verso apparecchi di almeno 4 stelle, verificando anche gli eventuali requisiti aggiuntivi.
Attenzione, però, perché non basta acquistare una stufa a 4 stelle per essere automaticamente in regola. Alcuni interventi possono richiedere caratteristiche emissive più rigorose, a seconda della tipologia di generatore, della potenza e delle condizioni di installazione.
Un’altra questione riguarda i vecchi camini aperti, particolarmente diffusi nelle abitazioni tradizionali della Valtellina e nelle case di montagna.
Multe camini Lombardia – Non tutti questi impianti sono necessariamente soggetti alle stesse condizioni. La disciplina regionale contempla infatti specifiche esclusioni, tra cui, in determinate circostanze, caminetti e impianti con potenza al focolare fino a 10 kW utilizzati saltuariamente per finalità ricreative.
Questo non significa che qualsiasi camino aperto possa essere acceso liberamente. È fondamentale distinguere tra un impianto utilizzato occasionalmente e uno impiegato abitualmente per riscaldare l’abitazione.
Anche le caratteristiche tecniche e le condizioni previste dalle deroghe devono essere rispettate.
Dal 15 ottobre 2026, inoltre, diventano applicabili nuovi requisiti per gli impianti termici civili a biomassa con potenza al focolare superiore a 35 kW.
Non si tratta di un nuovo divieto generalizzato per tutti i camini domestici, ma di disposizioni specifiche per una determinata categoria di impianti.
Per le caldaie a biomassa con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW è invece prevista un’ulteriore scadenza, fissata al 15 ottobre 2027, con l’applicazione di nuovi requisiti emissivi e impiantistici.
Chi utilizza una stufa a pellet deve prestare attenzione anche al combustibile: per gli apparecchi interessati dall’obbligo regionale è richiesto pellet certificato di classe A1, conservando la documentazione che ne attesta la conformità .
Infine, non bisogna dimenticare i blocchi temporanei antismog. Durante gli episodi di elevato inquinamento atmosferico possono entrare in vigore restrizioni aggiuntive, anche per apparecchi normalmente utilizzabili.
Le sanzioni per la violazione delle disposizioni regionali sugli impianti a biomassa possono andare da 500 a 5.000 euro, secondo la disciplina applicabile.
Prima di accendere il camino, soprattutto se si tratta di un modello datato, è quindi opportuno recuperare il libretto, identificare marca e modello e verificare la classe ambientale.
In caso di incertezza, un tecnico qualificato può aiutare a stabilire se l’apparecchio rispetta i requisiti previsti.
Multe camini Lombardia – Nel 2026 i camini non sono tutti vietati in Lombardia, ma utilizzarli senza conoscere le regole può costare caro. Verificare la conformità dell’impianto è il modo migliore per continuare a riscaldare casa in sicurezza, rispettando la normativa e contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico.














