Territorio

Escursione al Monte Seleron in Valtartano

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Monte Seleron – Una bella meta nel territorio di Tartano è il Monte Selerön (2.519 m), la cima più alta del comprensorio.

Si sale a Tartano percorrendo la strada provinciale 11, oltrepassato il centro del paese, si prosegue in Val Lunga.

Dopo la galleria artificiale si continua fin dove inizia la mulattiera che sale alla contrada di S. Antonio (1.445 m).

Tra le case del borgo si devia a sud-est e poco più avanti si intercetta il sentiero che sale a Baite Còi (1.795 m).

Qui la traccia scompare però, aggirando le baite del piccolo alpeggio si ritrova, poco sopra, nuovamente il sentiero che porta all’alpe di Casera Canale (1.994 m).

Tenendo alle spalle le baite si sale verso nord a Baita Nova (2.097 m) e poi, svoltando a destra, si segue una lieve traccia che aggira un dosso sul quale spicca un ometto (2.340 m).

Salendo ancora un po’ si arriva alla Bocchetta della Cògola (2.410 m) che si trova ai piedi del Monte Seleron.

Percorrendo la ripida dorsale erbosa e una breve cresta si giunge sulla cima dalla quale, essendo la più alta della zona, si gode in un panorama spettacolare.

Monte Seleron

Per il ritorno si segue il percorso della salita fino a quota 2.300 m.

Poi, deviando a destra, si scende a Baita Matarone (2.227 m) e a Casera del Gerlo (1.896 m).

Da qui si imbocca il sentiero in direzione sud che arriva al maggengo di Baita Caurìl (1.737 m) e si continua, percorrendo la Valle della Fracia, fino a sbucare in prossimità della galleria artificiale della strada di Val Lunga.

A questo punto si percorre l’ultimo chilometro che rimane per raggiungere il punto di partenza.

Percorso (EE) di 12 chilometri, dislivello positivo 1.295 metri, poche fontane.

Giorgiogemmi.it

Val Tartano: natura, borghi e panorami nel cuore delle Orobie

La Val Tartano, laterale della Valtellina in provincia di Sondrio, è una destinazione ideale per chi desidera scoprire una montagna ancora profondamente legata alla natura, alle tradizioni e alla vita degli alpeggi. Inserita nello spettacolare scenario delle Orobie, la valle è caratterizzata da boschi, pascoli, torrenti, piccoli nuclei abitati e sentieri che permettono di raggiungere ambienti alpini di grande fascino. Il territorio si divide principalmente nella Val Lunga e nella Val Corta, due vallate che offrono numerose possibilità agli appassionati di trekking e passeggiate.

Tra le escursioni più conosciute troviamo quella verso i Laghi di Porcile, raggiungibili partendo dalla zona di Arale, in Val Lunga. Salendo di quota, il paesaggio diventa progressivamente più alpino e regala splendide vedute sulle montagne circostanti. La valle conserva inoltre un importante patrimonio rurale: baite, alpeggi, antiche mulattiere e piccole contrade raccontano ancora oggi il rapporto secolare tra gli abitanti e la montagna. Durante la stagione estiva gli alpeggi tornano a vivere e la produzione casearia rappresenta uno degli elementi più caratteristici della cultura locale, legata anche al celebre formaggio Bitto.

Una delle attrazioni che negli ultimi anni ha contribuito maggiormente a far conoscere la Val Tartano è il Ponte nel Cielo, situato a Campo Tartano. La passerella sospesa è lunga 234 metri e attraversa la vallata a circa 140 metri di altezza, collegando Campo con il maggengo Frasnino. Attraversarla significa osservare la valle da una prospettiva decisamente particolare, con lo sguardo che può spaziare verso le montagne e, nelle condizioni migliori, fino al Lago di Como.

Tra escursioni, paesaggi alpini e testimonianze della cultura contadina, la Val Tartano è quindi una meta perfetta per una giornata o un weekend in montagna, soprattutto per chi cerca un territorio autentico dove alternare attività all’aria aperta, fotografia, gastronomia e momenti di tranquillità.

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