Mercato lavoro Sondrio – Nel novembre 2025 il personale ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como–Lecco–Sondrio, insieme al Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, ha effettuato una serie di controlli serali mirati nei ristoranti e nei pubblici esercizi delle tre province. L’obiettivo era contrastare il lavoro nero e le irregolarità contrattuali, oltre a garantire il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il bilancio dell’operazione parla chiaro: sono state verificate 8 attività, per un totale di 28 posizioni lavorative analizzate. In 6 casi sono emerse irregolarità, tra cui 4 lavoratori completamente “in nero”.
Le violazioni accertate hanno portato all’adozione di 3 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché la quota di personale non regolare superava il limite del 10% previsto dalla normativa.
Sono state inoltre contestate 6 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 9.467 euro.
Sul fronte della sicurezza, gli ispettori hanno emesso 4 prescrizioni riguardanti la mancata formazione dei dipendenti, l’assenza del medico competente e la presenza di impianti di videosorveglianza installati senza autorizzazione. Le relative ammende ammontano a 5.305 euro complessivi.
Mercato lavoro Sondrio
L’Osservatorio del Mercato del Lavoro e della Formazione della Provincia di Sondrio presenta il report semestrale relativo all’analisi dei contratti di lavoro per il primo semestre del 2024.
Il documento evidenzia un contesto di grande stabilità sia a livello provinciale che regionale, con una continuità significativa nella dinamica dei contratti di lavoro dal 2019 al 2024.
L’analisi mette in luce che, nonostante le sfide affrontate durante il periodo straordinario del COVID-19 nel 2020, il mercato ha mostrato un pronto recupero, mantenendo volumi stabili.
In particolare, la provincia di Sondrio rappresenta circa il 2% dei contratti regionali, con una distribuzione equilibrata tra avviamenti, cessazioni, proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato.
Le attività economiche più rilevanti in provincia sono quelle legate al settore dell’“Alloggio e ristorazione” e a quello “Manifatturiero” che, insieme, costituiscono quasi il 50% dei contratti stipulati.
Tuttavia, il report evidenzia una differenza significativa tra il mercato provinciale e quello regionale: mentre a livello provinciale si registra storicamente un saldo negativo tra avviamenti e cessazioni nel primo semestre, a livello regionale questo saldo è sempre positivo.
Un ulteriore approfondimento rileva che la dinamica dei contratti è influenzata in modo marcato dai diversi territori che fanno capo ai Centri per l’Impiego (CPI) locali.
In particolare, l’area di Bormio mostra una forte propensione turistica, mentre Morbegno si distingue per la sua vocazione manifatturiera.
Queste differenze territoriali confermano la necessità di strategie mirate per affrontare le specificità economiche delle diverse aree della provincia.
Dal report emerge un altro dato significativo ovvero quello della solidità e della stabilità dei percorsi produttivi tradizionali in Valtellina.











