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Divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto

Divieto di accensione fuochi

Divieto di accensione fuochi – ORDINANZA URGENTE DIVIETO DI ACCENSIONE FUOCHI in tutti i Comuni del mandamento della Valchiavenna

Si informa la cittadinanza che, a causa dell’elevato rischio di incendi boschivi, è in vigore un’ordinanza del sindaco che, dal 5 agosto 2026 fino a revoca, vieta all’interno delle superfici boscate e nelle loro immediate vicinanze:

l’utilizzo e l’accensione di fuochi d’artificio e strumenti similari;
l’accensione di fuochi di qualsiasi tipo.

La violazione delle disposizioni è soggetta a sanzione amministrativa da 25 € a 500 € salvo ulteriori responsabilità previste dalla legge.

Si invita tutta la cittadinanza alla massima collaborazione per la tutela dell’ambiente e della sicurezza di tutti.

Divieto di accensione fuochi

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La stragrande maggioranza degli incendi in montagna (oltre il 90-99% in Italia) è causata dall’uomo, sia per negligenza (incendi colposi) che per dolo. Solo una minima parte è di origine naturale.

Ecco le cause più frequenti suddivise per categoria:

1. Attività Umane Imprudenti (Incendi Colposi)

Abbruciamento di residui agricoli e forestali: La causa singola più comune. Fuochi accesi per bruciare sterpaglie o residui di potatura che sfuggono al controllo, specialmente in presenza di vento.
Mozziconi di sigaretta: Gettati accesi da auto o durante escursioni.
Barbecue e falò mal spenti: Braci non estinte correttamente in aree picnic o campeggi.
Lancio di petardi o lanterne cinesi: Possono innescare incendi su vegetazione secca.
Scintille da macchinari agricoli o forestali: Lavori di taglio o sfalcio che generano scintille a contatto con rocce.
Cattiva manutenzione di linee elettriche: Scintille causate da cavi elettrici che toccano la vegetazione.

2. Azioni Volontarie (Incendi Dolosi)

Speculazione edilizia/immobiliare: Volontà illecita di distruggere il bosco per cambiare la destinazione d’uso del suolo.
Interessi agro-pastorali: Bruciare il bosco per creare nuovi pascoli o favorire la ricrescita dell’erba fresca per il bestiame.
Atti vandalici o piromania: Azioni mosse da dolo o squilibri psichici.

3. Cause Naturali (Molto Rare)
Fulmini: Possono innescare incendi, spesso in concomitanza con temporali secchi (senza pioggia).
Eruzioni vulcaniche: Lapilli o lava che colpiscono la vegetazione.

Fattori che Aumentano il Rischio (Precondizioni)

Queste cause agiscono in un contesto reso pericoloso da:
Siccità prolungata: Riduce l’umidità della vegetazione (erba secca, pini), rendendola un combustibile perfetto.
Vento forte: Favorisce la propagazione rapida delle fiamme e l’ossigenazione del fuoco.
Abbandono del territorio: La mancata gestione dei boschi porta all’accumulo di materiale combustibile.

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