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Divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto

Divieto di accensione fuochi

Divieto di accensione fuochi – Esteso ad altre regioni divieto di accendere fuochi all’aperto.

Il caldo persistente e la siccità hanno spinto il Canton Grigioni ad estendere ad altre regioni il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto.

Il provvedimento resterà in vigore anche in vista della Festa nazionale del primo agosto.

Finora era vietato accendere fuochi all’aperto nella Valle del Reno, in Prettigovia, Schanfigg, Surselva, Heinzenberg/Domigliasca, Schams-Albula e in tutte le valli del Grigioni italiano.

A queste regioni si aggiungono ora anche Rheinwald, Surses, Bergün Filisur, Davos-Klosters e la Val Monastero.

Nelle zone interessate è vietato qualsiasi tipo di fuoco all’aperto. Sono vietati anche i falò, i fuochi d’artificio e i razzi pirotecnici.

Pure i grill a legna e a carbonella non possono essere utilizzati.

La carta del pericolo di incendi boschivi mostra solo poche zone che non sono interessate dal divieto.

La Bassa Engadina è tinta di arancione e rosso, ciò significa che il pericolo va da marcato a forte.

In Alta Engadina è invece moderato.

Per far sì che la situazione migliori sono necessarie precipitazioni copiose sull’arco di più giorni.

Divieto di accensione fuochi

LE OFFERTE DI OGGI

La stragrande maggioranza degli incendi in montagna (oltre il 90-99% in Italia) è causata dall’uomo, sia per negligenza (incendi colposi) che per dolo. Solo una minima parte è di origine naturale.

Ecco le cause più frequenti suddivise per categoria:

1. Attività Umane Imprudenti (Incendi Colposi)

Abbruciamento di residui agricoli e forestali: La causa singola più comune. Fuochi accesi per bruciare sterpaglie o residui di potatura che sfuggono al controllo, specialmente in presenza di vento.
Mozziconi di sigaretta: Gettati accesi da auto o durante escursioni.
Barbecue e falò mal spenti: Braci non estinte correttamente in aree picnic o campeggi.
Lancio di petardi o lanterne cinesi: Possono innescare incendi su vegetazione secca.
Scintille da macchinari agricoli o forestali: Lavori di taglio o sfalcio che generano scintille a contatto con rocce.
Cattiva manutenzione di linee elettriche: Scintille causate da cavi elettrici che toccano la vegetazione.

2. Azioni Volontarie (Incendi Dolosi)

Speculazione edilizia/immobiliare: Volontà illecita di distruggere il bosco per cambiare la destinazione d’uso del suolo.
Interessi agro-pastorali: Bruciare il bosco per creare nuovi pascoli o favorire la ricrescita dell’erba fresca per il bestiame.
Atti vandalici o piromania: Azioni mosse da dolo o squilibri psichici.

3. Cause Naturali (Molto Rare)
Fulmini: Possono innescare incendi, spesso in concomitanza con temporali secchi (senza pioggia).
Eruzioni vulcaniche: Lapilli o lava che colpiscono la vegetazione.

Fattori che Aumentano il Rischio (Precondizioni)

Queste cause agiscono in un contesto reso pericoloso da:
Siccità prolungata: Riduce l’umidità della vegetazione (erba secca, pini), rendendola un combustibile perfetto.
Vento forte: Favorisce la propagazione rapida delle fiamme e l’ossigenazione del fuoco.
Abbandono del territorio: La mancata gestione dei boschi porta all’accumulo di materiale combustibile.

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