Notizie a Sondrio – Resta alta l’attenzione in Val Masino per la frana dello Scaiun, il versante roccioso che sovrasta l’abitato di Cataeggio e che nella notte è tornato a muoversi dopo le intense precipitazioni che hanno interessato la zona.
Intorno all’1.30 di giovedì 10 settembre, il sistema radar di Arpa Lombardia ha rilevato un movimento marcato della parete e, a pochi minuti di distanza, si sono verificati importanti distacchi in almeno due punti, con una notevole quantità di materiale roccioso e detriti precipitata verso valle. Il forte boato provocato dai crolli ha svegliato e spaventato numerosi residenti, facendo immediatamente scattare la macchina dell’emergenza.
Decisivo si è rivelato il vallo paramassi realizzato e completato soltanto pochi giorni fa: l’opera di protezione ha intercettato e contenuto gran parte del materiale staccatosi dalla montagna, impedendogli di raggiungere le abitazioni sottostanti ed evitando conseguenze potenzialmente molto più gravi. Non risultano persone ferite né danni alle abitazioni direttamente provocati dalla frana, ma per ragioni di sicurezza sono state adottate diverse misure precauzionali. Quarantacinque residenti di Cataeggio sono stati evacuati dalle proprie abitazioni e sono stati temporaneamente sistemati in tre alberghi della zona. È stata inoltre disposta la chiusura delle scuole.
Sul posto sono intervenuti nella notte i Vigili del Fuoco del distaccamento di Morbegno, raggiunti successivamente da due unità provenienti da Sondrio con una fotoelettrica per illuminare l’area interessata dai distacchi. Presenti anche i volontari della Protezione civile, insieme alle Forze dell’ordine e alle altre autorità impegnate nella gestione dell’emergenza. Dalle prime ore della mattina sono proseguite le verifiche tecniche sul corpo della frana, affiancate da rilievi effettuati con i droni, con l’obiettivo di analizzare le condizioni della parete e stabilire se il movimento notturno abbia riportato il versante verso una condizione di stabilità oppure se permanga il rischio di nuovi crolli.
Una possibilità che resta concreta: tra le 12 e le 13 si sono infatti verificati altri tre smottamenti nello stesso settore dello Scaiun, fortunatamente senza coinvolgere persone. I nuovi distacchi hanno confermato la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione e di proseguire il monitoraggio continuo della montagna. Lo Scaiun è una frana storica sorvegliata da anni: la parete rocciosa raggiunge un’altezza di circa 200 metri e alla sua base sono presenti accumuli di detriti e grandi blocchi derivanti dai crolli avvenuti nel tempo. Il sistema radar da terra permette di rilevare anche variazioni molto piccole nei movimenti della roccia e rappresenta uno degli strumenti utilizzati per attivare tempestivamente le misure di sicurezza. Nel pomeriggio la situazione risultava sotto stretto monitoraggio, mentre proseguivano gli accertamenti tecnici con geologi, Comune e autorità competenti.
In Prefettura a Sondrio è stata convocata una riunione con gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza, per fare il punto sull’evoluzione della frana e decidere le misure da adottare nelle prossime ore. L’attenzione rimane quindi massima: l’efficacia dei sistemi di monitoraggio e soprattutto del nuovo vallo paramassi ha permesso di evitare conseguenze ben più pesanti, ma i tre ulteriori smottamenti registrati durante la giornata impongono di mantenere sotto costante osservazione il versante dello Scaiun prima di poter valutare il rientro degli evacuati nelle proprie abitazioni.
Notizie a Sondrio
La Valtellina (Valtelina in lombardo, Vuclina in romancio, Veltlin in tedesco) è una regione geografica alpina, corrispondente al bacino idrico del fiume Adda a monte del lago di Como, in Lombardia.
L’intera valle e la Valchiavenna formano insieme la Provincia di Sondrio.
La valle raggiunge con la Punta Perrucchetti, alta 4 020 metri e appartenente al Massiccio del Bernina, la massima altitudine della regione.
Notizie a Sondrio
«In testa la Valtolina e la montagna di Bormi. Terribili, piene sempre di neve. Qui nasce Ermellini. A Bormi sono i bagni. Valtolina, come detto, valle circondata da alti terribili monti. Fa vini potentissimi assai, e fa tanto bestiame, che da paesagno è concluso nascervi più latte che vino. Questa è la valle dove passa Adda, la quale corre più che 40 miglia per la Magna.»
(Leonardo da Vinci, Codice Atlantico – C.A. 391 recto)













