Consumi autoÂ
Le gomme sgonfie fanno consumare più carburante?
Con il carburante che rappresenta una delle spese principali per chi utilizza quotidianamente l’automobile, anche alcuni dettagli apparentemente insignificanti possono fare la differenza. Uno dei più sottovalutati riguarda proprio gli pneumatici.
Le gomme sgonfie fanno consumare più carburante? La risposta è sì. Quando la pressione degli pneumatici è inferiore a quella prevista dal costruttore, aumenta la resistenza al rotolamento, cioè la forza che l’auto deve vincere per continuare ad avanzare.
In termini molto semplici, il motore deve impiegare più energia per percorrere la stessa distanza e questo può tradursi in un maggiore consumo di benzina o gasolio.
Perché è importante controllare la pressione degli pneumatici per i consumi auto
Viaggiare con pneumatici alla pressione sbagliata non è soltanto una questione di consumi. Una pressione non corretta può influire anche sull’usura delle gomme, sul comportamento dell’auto e sulla sicurezza durante la guida.
Per questo è buona abitudine controllare periodicamente la pressione degli pneumatici, preferibilmente quando sono freddi, rispettando sempre i valori indicati dalla casa automobilistica.
Il valore corretto non è infatti universale: può cambiare in base al veicolo, alle dimensioni degli pneumatici e al carico trasportato. Le indicazioni possono generalmente essere trovate nel manuale dell’auto o sull’apposita etichetta presente sul veicolo.
L’obiettivo, inoltre, non è gonfiare il più possibile gli pneumatici, ma mantenerli alla pressione corretta prevista dal costruttore.
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La pressione delle gomme può cambiare nel tempo
Un altro elemento da non dimenticare è che la pressione degli pneumatici non rimane necessariamente identica per mesi. Può diminuire gradualmente e può essere influenzata anche dalle variazioni della temperatura esterna.
Controllare le gomme esclusivamente durante il tagliando potrebbe quindi non essere sufficiente, soprattutto per chi percorre molti chilometri durante l’anno.
Un controllo periodico richiede pochi minuti e può aiutare a mantenere l’automobile più efficiente. Se l’obiettivo è ridurre il consumo di carburante, quindi, non bisogna concentrarsi soltanto sullo stile di guida: anche una corretta manutenzione degli pneumatici può contribuire a evitare sprechi.
Tenere il motore acceso da fermi consuma?
Un altro dubbio molto comune riguarda le soste. Tenere il motore acceso quando l’auto è ferma consuma carburante? Sì.
Il fatto che le ruote non stiano girando non significa infatti che il motore abbia smesso di funzionare. In un’automobile con motore termico, durante il funzionamento al minimo continua a essere necessario carburante per mantenere acceso il propulsore e alimentare i diversi sistemi del veicolo.
La quantità effettivamente consumata può cambiare in base a diversi fattori, tra cui tipo di motore, cilindrata, temperatura esterna, climatizzazione e dispositivi in funzione. Il concetto, però, non cambia: se il motore rimane acceso mentre l’auto è ferma, continua a consumare carburante.
Perché esiste lo Start&Stop
Proprio per limitare i consumi durante determinate soste, molte automobili moderne sono equipaggiate con il sistema Start&Stop.
Il sistema può spegnere automaticamente il motore quando il veicolo si ferma, per esempio in determinate condizioni al semaforo, e riavviarlo quando il conducente deve ripartire.
Naturalmente non tutte le soste sono uguali, ma quando si prevede di rimanere fermi più a lungo e le condizioni lo consentono, evitare di lasciare inutilmente il motore acceso può contribuire a ridurre gli sprechi di carburante.
Attenzione anche al riscaldamento dell’auto da ferma
Un’altra abitudine ancora piuttosto diffusa consiste nel lasciare il motore acceso per diversi minuti prima di partire, soprattutto durante l’inverno.
Sulle automobili moderne, in condizioni normali, non è generalmente necessario effettuare un lungo riscaldamento del motore da fermi. Dopo l’avviamento è preferibile evitare forti accelerazioni e procedere inizialmente con una guida regolare e moderata.
Lasciare il motore acceso inutilmente significa infatti consumare carburante senza percorrere alcun chilometro.
Come ridurre i consumi dell’auto con piccoli accorgimenti
Gomme sgonfie e motore acceso durante le soste sembrano due aspetti completamente diversi, ma hanno qualcosa in comune: entrambi possono contribuire a farci utilizzare più carburante del necessario.
Per risparmiare non servono necessariamente cambiamenti drastici. Controllare regolarmente la pressione delle gomme, evitare di lasciare inutilmente acceso il motore e adottare una guida fluida sono semplici accorgimenti che possono contribuire a rendere più efficiente l’utilizzo dell’automobile.
Sono soprattutto le piccole abitudini ripetute ogni giorno a meritare attenzione. Per chi percorre molti chilometri durante l’anno, ridurre anche gli sprechi apparentemente insignificanti può contribuire a contenere i consumi complessivi e, di conseguenza, la spesa per il carburante.














