Benzina di notte – C’è chi aspetta la sera per fare il pieno, convinto di poter risparmiare qualche centesimo al litro. Ma fare benzina di notte costa davvero meno?
La risposta è: dipende, ma non dall’orario in sé.
Quella dello “sconto notturno” è un’idea che arriva soprattutto dal passato, quando in alcuni distributori potevano esserci differenze di prezzo legate alle diverse modalità di rifornimento disponibili durante e dopo l’orario di apertura.
Il self-service notturno, per esempio, poteva risultare più conveniente rispetto al rifornimento effettuato con l’operatore.
Oggi, però, la situazione è diversa e non esiste una fascia oraria universale nella quale benzina e diesel diventano automaticamente più economici.
Arrivare al distributore alle 23 anziché alle 15, quindi, non garantisce di trovare un prezzo inferiore.
Benzina di notte: cosa cambia davvero
Ciò che può fare la differenza non è tanto l’orario, quanto la modalità di erogazione, oltre naturalmente al distributore scelto.
Quando si fa rifornimento è importante controllare se il prezzo visualizzato si riferisce al self-service oppure al servito.
Nel primo caso è l’automobilista a effettuare autonomamente il rifornimento. Nel secondo, invece, interviene un addetto della stazione di servizio.
Il prezzo al litro può essere differente e, soprattutto quando bisogna riempire un serbatoio quasi vuoto, anche pochi centesimi possono trasformarsi in diversi euro sul costo complessivo del pieno.
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Ecco perché aspettare la notte non è necessariamente la strategia migliore per risparmiare sul carburante.
Molto più utile è controllare quale prezzo viene effettivamente applicato alla pompa e confrontarlo con quello degli altri impianti presenti nella zona.
Perché di notte la benzina può sembrare più economica
Il motivo per cui questa convinzione continua a circolare è piuttosto semplice.
Durante la notte molti distributori funzionano esclusivamente in modalità self-service, mentre durante il giorno può essere disponibile anche il servizio con operatore.
Se il self presenta un prezzo inferiore al servito, un automobilista che passa davanti alla stessa stazione durante il giorno e poi vi torna la sera potrebbe avere l’impressione che il carburante sia diventato più economico perché è notte.
In realtà, potrebbe semplicemente essere cambiata la modalità di rifornimento presa come riferimento.
È quindi fondamentale distinguere tra orario e tipologia di servizio. Non esiste un meccanismo generale che faccia diminuire automaticamente il prezzo di benzina o gasolio quando arriva la sera.
Inoltre, i prezzi possono variare da un impianto all’altro e cambiare nel tempo in funzione degli aggiornamenti dei listini.
Per questo affidarsi alla regola “faccio benzina dopo una certa ora e risparmio” può essere fuorviante.
Attenzione anche ai chilometri percorsi per risparmiare
C’è poi un altro elemento spesso sottovalutato: spostarsi appositamente per raggiungere un distributore più economico non sempre conviene.
Se per risparmiare pochi centesimi al litro bisogna percorrere diversi chilometri in più, una parte del vantaggio ottenuto alla pompa viene inevitabilmente consumata durante il tragitto.
Il confronto più utile è quindi quello tra distributori che si trovano nella propria zona oppure lungo un percorso che si deve già effettuare.
La vera domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto “a che ora devo fare benzina?”, ma “dove posso trovare un prezzo conveniente senza fare strada inutilmente?”.
Come risparmiare davvero quando si fa benzina
Se l’obiettivo è spendere meno, controllare il prezzo prima di iniziare il rifornimento resta una delle regole più importanti.
Bisogna verificare sia il costo al litro sia la modalità alla quale quel prezzo si riferisce, distinguendo soprattutto tra self-service e servito.
Confrontare i distributori può essere molto più efficace rispetto ad affidarsi a presunte “ore magiche” nelle quali il carburante dovrebbe costare meno.
Un altro aspetto da considerare è la posizione dell’impianto. I prezzi possono essere differenti anche tra distributori relativamente vicini e le condizioni possono cambiare a seconda della zona e del tipo di rete stradale.
Per chi percorre molti chilometri, controllare periodicamente i prezzi lungo gli itinerari abituali può quindi produrre un risparmio più concreto rispetto alla semplice scelta dell’orario.
Quindi conviene fare benzina di notte?
Fare benzina di notte può risultare conveniente in alcuni casi, ma non perché esista uno sconto notturno generalizzato.
Se di sera troviamo un prezzo più basso, la spiegazione può dipendere dalla modalità self-service, dal listino applicato da quel distributore o da un aggiornamento del prezzo.
La strategia più semplice rimane quindi quella di confrontare gli impianti, controllare sempre il prezzo indicato alla pompa e verificare la differenza tra self e servito.
Il momento migliore per fare benzina, insomma, non è necessariamente la notte.
È semplicemente il momento in cui troviamo un prezzo realmente conveniente, possibilmente senza dover percorrere chilometri inutili per raggiungerlo.














