Fuori pista Bormio – Interventi del Personale in Servizio Soccorso e Sicurezza in Montagna della Polizia di Stato a Bormio.
Due giovani lecchesi, impegnati con gli sci in un fuori pista a quota 2800 metri, a Bormio, in località “Vallone del Vallecetta” hanno causato nella mattinata di ieri 7 febbraio una valanga (nella foto) avente un fronte di circa 150/200 metri ed uno scivolamento di circa 300 metri.
Uno dei due giovani, rimasto parzialmente sepolto dalla valanga, riusciva comunque, dopo aver perso entrambi gli sci, ad uscire dalla zona interessata dalla valanga.
Entrambi i giovani, illesi, venivano soccorsi dagli operatori del servizio Soccorso e Sicurezza in Montagna della Polizia di Stato che successivamente denunciavano in stato di libertà uno dei due all’Autorità Giudiziaria per il reato di procurata valanga, ai sensi degli artt. 426 e 449 del codice penale.
Inoltre, nella mattinata odierna (8 febbraio) sono stati soccorsi da personale della Polizia di Stato in servizio sulle piste da sci di Bormio due sciatori, uno della provincia di Milano, classe 1958 ed una sedicenne cittadina russa, che sono rimasti coinvolti in uno scontro reciproco, in località “Ciuk” a quota metri 1600, lungo la pista da sci “Stelvio”.
Fuori pista Bormio
A seguito del violento impatto, entrambi hanno riportato un trauma cranico commotivo, e dopo il primo intervento prestato dagli agenti della Polizia di Stato, si è reso necessario il trasporto, a mezzo dell’autoambulanza del “118”, presso l’Ospedale Civile di Sondalo.
In quest’ultimo evento, a causa delle avverse condizioni meteo non è stato possibile l’intervento dell’ elisoccorso.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti Principali
Soccorso tecnico-sanitario: Intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: Operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: Attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Protezione Civile: Collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
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Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: Gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
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Elisoccorso: Fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: In molte regioni il soccorso sanitario è gratuito per emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti irresponsabili (normative in evoluzione dal 2026)












