Sabato 29 gennaio 2022

Ultimi arrivi al canile-gattile ENPA di Busteggia

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Diego è un bel cane di taglia media, di circa 4 anni, con un particolare pelo bianco. Arrivato 3 anni fa dalla Calabria, insieme alle sue sorelline e a tutte quelle caratteristiche che spesso accompagnano questi viaggi della speranza con conseguente smarrimento e paura, che spesso porta quasi a un rifiuto del contatto con l’uomo. Per molti giorni non è stato possibile farli uscire. Poi la decisione di separarli, all’apparenza una crudeltà, ma in realtà l’unico modo per far sì che si relazionassero con i volontari: pian piano hanno iniziato a fidarsi, a non scappare impauriti in fondo al box tremando, a prendere il cibo dalle mani e, incredibile per com’erano all’inizio, a uscire in passeggiata. Ogni cosa per loro era nuova: sobbalzavano per un rumore, la corsa di un bambino, il bidone dell’immondizia, un sacchetto trasportato dal vento. Poi il passaggio alla gestione al guinzaglio, che ha fatto capire loro che non è una costrizione ma uno strumento di libertà. Le sorelline hanno per fortuna trovato casa, Diego è rimasto da solo. Lui adora andare a spasso. Gli piace immergersi nel fiume, farsi fare le coccole. Esce con tutti i volontari, anche quelli che vede poco, per cui non avrebbe grossi problemi ad accettare una persona nuova: basta approcciarsi a lui con garbo e calma e si rivela il cane eccezionale che è. Gioca volentieri con le femmine, con maschi giovani e adora le persone che rispettano i suoi tempi. L’ideale per Diego è essere inserito in una situazione tranquilla, una famiglia senza figli piccoli e con una casa con anche uno spazio esterno a disposizione. E’ un cane intelligente e affettuoso, che sa dare grandi soddisfazioni: venite a conoscerlo. Per info 3394277283

Rocky. E’ davvero molto triste incrociare lo sguardo di Rocky il gigante buono dietro le sbarre del suo box, pare rassegnato a dover passare la vita lì dopo il suo terzo inverno al canile. Tanti, troppi per stare in una struttura che dovrebbe essere di passaggio e non diventare una casa per chi arriva. Nato nel 2015, è stato accolto quando aveva circa 4 anni, venuto via da una situazione poco idonea che era però la sola vita che conosceva. Il passaggio in box non è stato facile, ma è un cane intelligente e molto equilibrato, in grado di adattarsi alle situazioni nuove. E’ un mix pastore del Caucaso, con tutte le caratteristiche della sua razza: fiero, orgoglioso, intelligente. Non mancano i momenti di gioco: Rocky dimentica talvolta di essere un adulto e controllato cane e inizia a saltellare come un cucciolo di 50 kg che vuole carezze e gioco, e coinvolgendo chi si sta occupando di lui. Il pastore del Caucaso è un grosso cane da montagna selezionato nell’ex Unione Sovietica per custodire greggi e bestiame dagli attacchi di lupi. Da buon cane da pastore e custode delle greggi, questo cane è naturalmente incline alla difesa e alla guardia. Diffuso in Europa dagli anni ’70 come cane da difesa, ha un carattere equilibrato, forte e placido. Il coraggio è sicuramente la sua dote principale e viste le sue attitudini tende a stringere un rapporto di profonda complicità con il proprietario, mentre si mostra indifferente o diffidente con gli estranei. Per tutte queste ragioni è opportuno assicurargli ampi spazi in cui sfogare la propria dinamicità e non sollecitare la sua carica di protezione e difesa. Relegato in spazi piccoli, tende infatti ad intristirsi e a sviluppare comportamenti non corretti. Può essere un compagno di giochi anche per i bambini, ma vanno assolutamente evitati comportamenti che ne stimolino la reattività. Si tenga sempre conto del fatto che la sua struttura fisica e la spiccata dinamicità lo rendono un compagno di giochi involontariamente pericoloso. Per mole e carattere necessita di spazi ampi: la sua dimora ideale è una casa con giardino. E’ importante per lui avere una persona di riferimento che lo gestisca con sicurezza e coerenza, senza mai ricorrere a coercizioni: questo cane diventerà un fedele custode del focolaio domestico, perfettamente gestibile. Altra sua caratteristica è la propensione a fare da “balia”, di cui è dimostrazione la disinvoltura del cagnolone a socializzare con gli ospiti più giovani della struttura, per i quali Rocky costituisce senz’altro un esempio di comportamento ed equilibrio. Compatibile con le femmine (considerata soprattutto la sua precedente convivenza con un esemplare di taglia medio-piccola), non gradisce, invece, la compagnia dei cani del suo stesso sesso.
Se avete voglia di conoscerlo, contattate Lara al 3394277283 (dopo le 17).

Amber, cagnolina taglia medio piccola di 2 anni cerca casa. Arrivata dal Sud con 7 fratellini, che hanno trovato casa. Lei invece, la più timida e diffidente dall’uomo, è ancora in canile. Grazie all’aiuto dei volontari Enpa sta iniziando ad affrontare la vita fuori dal box. Già sterilizzata. Info 39 334 572 3940 (dopo le 18).

Due sorelline cucciole incrocio bracchi alla ricerca della casetta per sempre. Sì famiglie dinamiche (no bambini troppo piccoli), sì altri cani ( eventualmente verranno testate), soffrono tanto la reclusione.
Per info contattare Sara al numero 3471305069 dopo le 19.

In Lombardia microchip obbligatorio anche per i gatti
Dal 2020 in Lombardia è entrato in vigore l’inserimento obbligatorio del microchip anche per i gatti di proprietà con la registrazione nell’anagrafe degli animali d’affezione (AAA) regionale.
Il provvedimento vale per tutti i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati. Tutti questi mici dovranno essere provvisti di un microchip e la loro presenza sul territorio registrata entro 30 giorni dalla nascita o 15 giorni dal possesso, come già avviene per i cani, per i gatti colonie feline seguiti dal Servizio Veterinario e per altri animali. La registrazione non ha valore retroattivo, quindi non riguarda i gatti che già vivono in famiglia; per loro resta facoltativa ma è caldamente consigliata. L’obbligo di microchip, infatti, ha ridotto al minimo il numero di cani smarriti e abbandonati, almeno in Nord Italia. La presenza del microchip, che viene rilevato con un apposito lettore, identifica tramite un codice a 15 cifre il Paese di origine del gatto, i dati identificativi dell’animale, ma soprattutto i dati e i recapiti del proprietario. Il microchip può essere posizionato sia da un veterinario autorizzato sia da un veterinario dell’ATS.

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