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Aperto il tunnel di Monza sulla statale 36

tunnel di monza sulla statale 36

Tunnel Monza

Inaugurata oggi la galleria artificiale a Monza in viale Lombardia di quasi 2.000 metri.

Il pedaggio per venire in Valtellina

Tunnel Monza statale 36

Il tunnel urbano, che sulla direzione Milano-Lecco sarà di fondamentale importanza per gli accessi turistici verso la Valtellina e la Valchiavenna, apre al traffico alle 15 ed ha tre corsie per ciascun senso di marcia.

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La strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (SS 36) è una strada statale italiana che collega Sesto San Giovanni, nell’immediato hinterland milanese, al confine svizzero in corrispondenza del passo dello Spluga, dove prosegue in territorio elvetico come strada principale 567.

Il suo percorso, di 149,6 km, si sviluppa esclusivamente in Lombardia, su 5 province.

La strada statale 36, che costituisce la principale via d’accesso alla Valchiavenna, alla Valtellina (tramite la strada statale 38 dello Stelvio) e alla valle Engadina in Svizzera (raggiunta dalla strada statale 37 del Maloja e dalla strada principale 3 in territorio elvetico), è una delle arterie stradali più trafficate del Nord Italia.

La strada da Lecco a Colico, chiamata strada militare lacuale, fu iniziata nel 1824 e completata nel 1832 superando non poche difficoltà tecniche per l’epoca.

I lavori furono eseguiti sotto la supervisione dell’ingegner Carlo Donegani.

Costeggiando il lago, questa strada ottocentesca comprendeva otto gallerie.

La strada carrozzabile da Colico allo Spluga inizia vicino a Colico in località Trivio di Fuentes e passa per Verceia arrivando a Chiavenna.

Questo tratto fu aperto nel 1833 e comprendeva due gallerie per un totale di 196 m. La strada da Chiavenna al Passo dello Spluga fu realizzata tra il 1820 e il 1822 anch’essa dall’ingegner Carlo Donegani.

Originariamente la strada dopo Campodolcino arrivava fino al lago d’Isola e da lì saliva a Pianazzo (frazioni di Madesimo).

A causa di un’alluvione del Liro nel 1834 che ne distrusse una parte nel fondovalle, fu costruita la rampa che tuttora unisce direttamente Campodolcino con Pianazzo.

Con la costruzione del Lago di Montespluga, nel 1930 la strada subì un’altra piccola variante di percorso.

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