Cronaca

Valfurva, portata in salvo tedesca scivolata in un’escursione

Portata in salvo tedesca scivolata

Portata in salvo tedesca scivolata  – Nel tardo pomeriggio di ieri un’alpinista di nazionalità tedesca, nata nel 1974, si è infortunata mentre era nei pressi della Cima San Giacomo, nelle Alpi Retiche Orientali.

Faceva parte di un gruppo di sei persone, accompagnate da una guida alpina.

Lungo il percorso è scivolata e ha riportato una probabile distorsione a un ginocchio, tale da impedirle di andare avanti.

Hanno subito cercato di chiedere soccorso ma il segnale era assente.

Inoltre, il cielo era coperto da nubi fitte, che avrebbero impedito l’avvicinamento da parte dell’eliambulanza.

Erano comunque molto ben attrezzati e accompagnati da un professionista della montagna, che sa come comportarsi in situazioni critiche.

Portata in salvo tedesca scivolata

È stata attrezzata una barella al momento, per trasportarla più in basso, dove sono riusciti a prendere contatto con i soccorritori e a posizionarsi in un luogo raggiungibile dall’elicottero, più in basso rispetto al limite della copertura nuvolosa.

È anche stato necessario tradurre le comunicazioni dal tedesco all’italiano ma, una volta ottenute tutte le indicazioni per localizzare l’infortunata, è partita l’eliambulanza, supportata dai tecnici della Stazione di Valfurva e dal Centro operativo.

Una volta giunti sul posto, i medici dell’équipe sanitaria hanno valutato le sue condizioni.

Il TE (tecnico di elisoccorso) del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) è sempre a bordo del mezzo ed è intervenuto anche in questo caso.

È stato infine disposto il trasferimento della donna all’ospedale di Sondalo.

LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

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Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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