Tangenziale di Tirano, il Consiglio di Stato respinge il ricorso

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Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Consorzio Stabile Medil S.C.P.A. nei confronti di Anas S.p.a. e dell’impresa aggiudicataria Inc.S.p.a. per la realizzazione della Tangenziale di Tirano.
Di conseguenza i lavori della tangenziale di Tirano potranno iniziare dopo questa sentenza che era molto attesa.
L’importo a base d’asta dell’opera è di oltre 136.209.000 euro, l’importo di contratto è pari a 120.359.000, mentre il ribasso offerto del -12,364%.
Ad oggi l’impresa ha iniziato le fasi di cantiere e, già nel mese di luglio, saranno approntate le prime opere.
Nel frattempo, in questi ultimi mesi, Anas sta liquidando gli indennizzi per gli espropri dei terreni, parte dei quali sono già avvenuti e parte in itinere.
La strada difficilmente sarà completata entro le Olimpiadi del 2026.
Le code al Campone di Tirano verranno risolte dalla tangenziale?
Tangenziale di Tirano, il Tar respinge il ricorso (notizia del 28 luglio 2021)
Era atteso per l’11 maggio 2021 il pronunciamento del TAR sui ricorsi presentati dagli agricoltori (interessati dal passaggio sui loro terreni) per fermare la costruzione della tangenziale di Tirano così come stabilito dal progetto definitivo. Solo oggi si è saputo che il Tar della Lombardia non ha accolto la richiesta del ricorrente, al quale andrà solo l’indennità di esproprio per il passaggio della tangenziale sui suoi terreni, senza altro risarcimento
Il ricorso interessava sia il progetto definitivo che quello esecutivo. La sentenza sancisce la perdita per l’agricoltore che aveva chiesto giustizia al Tar 40mila metri quadrati di frutteti fra Stazzona (frazione di Villa di Tirano) e Tirano.
La sentenza era attesa dal territorio e Regione Lombardia, che ha affiancato Anas in tribunale. La nuova strada si compone del tratto A (Bianzone – Ganda) e tratto B (Ganda – Campone).
I ricorsi sono stati presentati già due anni fa sul progetto definitivo approvato dal CIPE nel 2018. In particolare si chiedeva che venisse rivista la progettazione con realizzazione di alcuni tratti in galleria a nord che risparmierebbero terreno agricolo. Le contestazioni riguardavano anche il problema della sicurezza stradale in quanto la tangenziale verrebbe costruita (questa è l’accusa) in zone soggette a gelate e, soprattutto, in area che ricadono in zona A del PAI, come tali inedificabili.
L’Anas non avrebbe tenuto conto, secondo la richiesta presentata nel ricorso, delle prescrizioni che imponevano modifiche in sede di progetto esecutivo.


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