60 pecore sbranate, deciso l’abbattimento di un lupo nei Grigioni

Durante l’attuale periodo di estivazione, su tre alpi per ovini sul territorio comunale di Klosters 60 pecore sono state uccise e altre 15 sono state ferite in seguito ad attacchi da parte di lupi. Nonostante lo scarico anticipato di un alpe, il potenziale di danno sugli altri alpi rimane elevato. Al fine di impedire ulteriori danni, il Cantone ha pertanto deciso l’abbattimento di un lupo a partire dal 1° settembre.

Su tre alpi per ovini sul territorio del Comune di Klosters, più di dieci animali da reddito in greggi protette sono stati predati in un totale di 15 attacchi. Conformemente alla legislazione federale sulla caccia, la soglia di danno per l’abbattimento di un lupo è così stata superata. Si presume che i danni siano stati causati da due lupi che, come confermato da analisi genetiche, avevano già predato ripetutamente animali da reddito sugli alpi in questione durante il periodo di estivazione 2021. Si tratta di un esemplare femmina e di un esemplare maschio.

La presenza accertata di una femmina di lupo presuppone un’accurata verifica di una formazione di un eventuale branco prima di procedere all’abbattimento. Solitamente tra i lupi la conferma di una riproduzione avviene nei mesi di luglio e agosto. Nonostante le attività di monitoraggio siano state potenziate, durante questo periodo e in questo caso non è stata constatata la presenza di giovani lupi, ciò che rende una formazione di un branco sempre più improbabile dal punto di vista della biologia della fauna. Al fine di impedire ulteriori danni, il Cantone ha quindi deciso l’abbattimento di un singolo lupo a partire dal 1° settembre. Conformemente alla disposizione legale, l’autorizzazione di abbattimento è valida per 60 giorni.

L’esecuzione dell’abbattimento coincide con il periodo della caccia alta grigionese e della caccia allo stambecco grigionese, ciò che la rende ancora più impegnativa. A seguito dell’impiego intenso dei guardiani della selvaggina in relazione agli imminenti compiti particolari durante entrambe le cacce, per l’esecuzione dell’abbattimento il Cantone si riserva la possibilità di fare capo anche ai collaboratori dell’Ufficio per la caccia e la pesca ed eventualmente anche a cacciatori espressamente designati.

L’area in cui si presume che vivano i lupi continuerà ad essere monitorata attivamente e passivamente dai guardiani della selvaggina, ai quali i cacciatori locali sono invitati a segnalare ogni avvistamento di lupi. In caso di eventuale conferma della presenza di lupi giovani si procederà alla revoca della decisione di abbattimento e all’inoltro di una domanda di regolamentazione presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).


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