SS36 Lecco Colico – Una strada fondamentale per il territorio
La Statale 36 tra Lecco e Colico rappresenta uno dei collegamenti più importanti della Lombardia settentrionale. Ogni giorno viene percorsa da pendolari, lavoratori, mezzi pesanti e turisti diretti verso l’Alto Lario e la Valtellina.
La sua importanza, però, coincide anche con la sua principale debolezza. Quando la SS36 si blocca, le alternative sono poche e hanno una capacità nettamente inferiore.
La conformazione del territorio non aiuta. Tra Lecco e Colico la strada corre in un ambiente complesso, stretto tra il Lago di Como e le montagne, attraversando numerose gallerie. È proprio questa particolare geografia ad aver reso possibile una superstrada veloce grazie a grandi opere infrastrutturali, ma allo stesso tempo rende difficile creare percorsi alternativi altrettanto efficienti.
Un incidente, un veicolo in avaria, un cantiere o la chiusura temporanea di una galleria possono quindi avere conseguenze che vanno ben oltre il punto interessato. Un problema locale può rapidamente trasformarsi in chilometri di coda.
Il nodo delle strade alternative
Quando la Statale 36 viene chiusa o subisce forti limitazioni, una parte del traffico viene inevitabilmente trasferita sulla viabilità ordinaria. La SP72 diventa così una delle principali alternative lungo la sponda orientale del Lario.
Il problema è che la provinciale ha caratteristiche completamente diverse dalla superstrada. Attraversa località come Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Lierna, Varenna, Bellano, Dervio e Colico, passando in diversi casi vicino o all’interno dei centri abitati.
Di conseguenza, non può assorbire senza difficoltà la stessa quantità di veicoli normalmente gestita dalla SS36. Quando una quota consistente del traffico viene deviata, aumentano rapidamente rallentamenti e congestioni.
La chiusura della Statale 36 diventa così un problema per l’intera sponda orientale del lago, coinvolgendo anche residenti e automobilisti che non avevano intenzione di utilizzare la superstrada.
La situazione può diventare ancora più delicata durante i weekend, nei periodi di vacanza e nelle giornate caratterizzate da grandi spostamenti turistici verso il lago e la montagna.
Monte Piazzo, il simbolo della fragilitÃ
Tra i punti più delicati della Lecco-Colico c’è sicuramente la zona della galleria Monte Piazzo, nell’Alto Lario. Un’infrastruttura fondamentale per garantire la continuità del collegamento verso Colico e la Valtellina.
Il contesto geologico nel quale è stata realizzata rende particolarmente importante il monitoraggio dell’opera e ha richiesto nel corso degli anni interventi di manutenzione e consolidamento.
Monte Piazzo è quindi diventato uno dei simboli della vulnerabilità della SS36. Qualsiasi limitazione in questo tratto può infatti produrre ripercussioni importanti sulla circolazione, soprattutto quando coincide con periodi di traffico intenso.
Ridurre tutto il problema alla sola Monte Piazzo, però, sarebbe sbagliato. La vera criticità riguarda l’intero sistema della Lecco-Colico, costituito da gallerie, svincoli e tratti nei quali le possibilità di deviazione sono limitate.
Per questo la manutenzione rappresenta una necessità , non un’opzione. Rinviare gli interventi per evitare disagi significherebbe aumentare i problemi nel lungo periodo. La sfida consiste piuttosto nel coordinare i cantieri e ridurre il più possibile il loro impatto sulla circolazione.
Quando un incidente manda in crisi tutto il sistema
La fragilità della SS36 emerge soprattutto durante le emergenze. Non è necessariamente necessaria una chiusura di molte ore: anche un incidente può essere sufficiente per generare lunghe code, soprattutto se avviene in un punto nel quale non è possibile deviare rapidamente il traffico.
Il problema diventa ancora più evidente quando alle normali condizioni di traffico si aggiungono cantieri, restringimenti o interventi contemporanei sulla viabilità alternativa.
Per questo è fondamentale il coordinamento tra gli enti che gestiscono le diverse infrastrutture. SS36 e SP72 fanno parte dello stesso sistema di mobilità , almeno dal punto di vista degli automobilisti: quando una delle due entra in difficoltà , l’altra deve inevitabilmente sopportarne parte delle conseguenze.
Anche una migliore informazione può contribuire a limitare i disagi. Pannelli a messaggio variabile, aggiornamenti tempestivi sul traffico e comunicazioni preventive sulle chiusure consentono agli automobilisti di scegliere percorsi e orari differenti.
Il vero punto debole della Lecco-Colico
Qual è allora il punto debole della Statale 36 tra Lecco e Colico? Monte Piazzo è sicuramente uno dei tratti più delicati, ma la risposta è più ampia.
La principale debolezza è la mancanza di un’alternativa capace di sostituire realmente la SS36 in caso di emergenza.
La superstrada è diventata indispensabile proprio perché permette di superare le difficoltà geografiche di un territorio stretto tra lago e montagne. Ma questa dipendenza significa che ogni interruzione può avere conseguenze molto pesanti.
Rendere più affidabile la Lecco-Colico significa quindi continuare a investire nella sicurezza delle gallerie, nella manutenzione, nel monitoraggio e nella gestione delle emergenze, coordinando contemporaneamente gli interventi sulla viabilità provinciale.
Perché quando basta un incidente o la chiusura di una galleria per mettere sotto pressione chilometri di strade, il punto debole non è soltanto un tratto della Statale 36: è l’intero sistema che dipende da essa.













