Soccorso sul Cevedale – Si è concluso poco fa l’intervento che stamattina, venerdì 4 marzo 2016, ha impegnato i tecnici della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Soccorso alpino.
Un uomo di 52 anni di Venezia, che si trovava in zona per praticare sci-alpinismo con un gruppo di amici e di accompagnatori, è caduto in un crepaccio che si è aperto all’improvviso sotto i suoi piedi mentre procedeva.
La zona è quella del Cevedale, in Valfurva, a circa 3400 metri di altitudine.
La scarsa presenza di neve ha determinato la rottura del ponte di passaggio.
L’uomo è caduto per una decina di metri ed è rimasto incastrato con le gambe.
Soccorso sul Cevedale
Le squadre territoriali composte dai tecnici della Stazione di Valfurva, non appena giunte sul posto hanno dovuto demolire parte della parete di ghiaccio e utilizzare per il recupero il cavalletto Cevedale, un particolare strumento treppiede che consente di operare in sicurezza.
In un paio d’ore l’infortunato, che è sempre rimasto cosciente, è stato portato fuori dal crepaccio, visitato dall’équipe medica giunta con l’eliambulanza e poi trasferito in ospedale.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
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Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












